Malati e senza lavoro. Per Giovanni e Patrizia è tornata la speranza

Alla sfortunata coppia sono arrivate casa e assicurazione: «Grazie a chi ci ha aiutato, adesso cerchiamo un impiego»

COMACCHIO. Svolta nella storia della coppia di Lido Estensi che da due anni e mezzo, dopo una serie di vicissitudini partite con problemi di salute, viveva in una roulotte. È arrivato un tetto, tanto agognato, ed anche l’assicurazione per l’automobile, grazie al buon cuore di alcuni benefattori. Un regalo di Natale inaspettato, ma molto gradito, per Giovanni Zanini, ex- aldatore di 38 anni e per la compagna Patrizia Cenacchi, casalinga di 47 anni, entrambi affetti da gravi patologie, le quali li hanno di fatto emarginati, dapprima dal mondo del lavoro e, con effetto domino, dalla vita sociale. . Un mese e mezzo fa la triste storia di Zanini, spinto dalle ristrettezze economiche a chiedere l’elemosina all’uscita dei supermercati della zona, è approdata sulla Nuova Ferrara e ha mosso le coscienze dei lettori.

MANI TESE

«Ringrazio la signora Antonietta Madia ed il signor Antonio Di Munno – racconta con commozione Zanini –, perché ci hanno teso una mano, la prima concedendoci un appartamento sino ad aprile e il secondo venendoci incontro con la copertura assicurativa della macchina, ferma ormai da parecchi mesi vicino alla roulotte in cui abbiamo vissuto, senza avere neppure i soldi per pagare l’assicurazione. Ringraziamo poi la Nuova Ferrara, perché ci ha dato la forza e la voce per chiedere aiuto. Ora vorremmo tornare a essere completamente autonomi con un lavoro».

Malati ed emarginati: vogliamo un lavoro



La coppia, assediata poi dai topi, che all’interno della roulotte avevano lasciato anche escrementi, era ormai allo stremo, perché non riceveva neppure più da mesi il reddito di cittadinanza, a causa di una serie di cavilli burocratici. «Ora stiamo gradualmente ricevendo anche gli arretrati del reddito di cittadinanza – ammette l’ex saldatore – e riusciamo a pagare l’affitto mensile, vogliamo pagare anche le utenze se si sblocca la problematica del Pos che l’agenzia ha rilevato; risparmiamo, tiriamo la cinghia, ma vorremmo trovare un lavoro insieme, rispettoso delle nostre patologie».

IN CERCA DI LAVORO
Zanini e la compagna ambiscono ad occuparsi della custodia di un condominio, ma sono disponibili anche a custodire bestiame o allevamenti di polli, tacchini: insomma, ce la vogliono mettere tutta per riscattarsi dal buio dell’emarginazione e il coraggio arriva proprio dal bell’esempio di solidarietà che ha permesso loro di vivere sotto un tetto e di riprendere a utilizzare l’automobile. «Qualcuno ci dia una mano a trovare un lavoro», conclude la coppia. —

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