Addio a Roberta Bistocchi, giornalista e blogger divisa tra Ferrara e Umbria

Roberta Bistocchi

Domani pomeriggio a San Cristoforo in Certosa i funerali

FERRARA. Venerdì scorso ci ha lasciati Roberta Bistocchi, giornalista, ferrarese d’adozione, dopo una malattia aggressiva che sembrava sconfitta, ma che è riaffiorata circa un mese fa e se l’è portata via. L’ultima volta che l’avevamo vista, lo scorso maggio in libreria, si intuiva dallo sguardo che qualcosa fosse cambiato nel suo profondo. Era cambiata la luce nei suoi occhi, era diversa. E tra tutte le persone che avevamo incrociato quel giorno era rimasto impresso proprio il viso di Roberta, con la quale avevamo camminato tanto qualche anno prima su e giù per le vie del centro. Roberta Bistocchi non era solo una collega giornalista, una conduttrice efficace e un’attrice radiosa, così nel film “Dammi una mano” di Raffaella Covino.

Come la ricordano tanti che l’hanno conosciuta, Roberta era una persona che si metteva in ascolto e a disposizione degli altri, delle buone cause, che affrontava ogni situazione con umiltà e attenzione, lasciando da parte giudizi e paure.


Abitava a Ferrara, la città del marito Arturo Pellegrini e della figlia, ma lavorava in Umbria con diverse emittenti televisive: aveva ideato la trasmissione “Bastia e Dintorni”, sempre con la regia del compagno che ne condivideva la passione, oltre che i format “Blog”, incentrato su temi di attualità, e “Tracce svelate”, dedicato all’arte.

Sotto quest’ultima veste si era occupata, tra le altre cose, del restauro del duomo di Bondeno dopo il sisma, del cosmo culturale di Ludovico Ariosto, in occasione dei 500anni compiuti dal Furioso, della terza edizione di Elba Book Festival, dove aveva intervistato lungamente Sigfrido Ranucci, il celebre conduttore di “Report”.

Ma continueremo a ricordare Roberta come la voce del palio de San Michele nella sua Bastia, per l’entusiasmo inesauribile e per i sorrisi mai rassegnati.

Il funerale è fissato per domani alle 14.20, nella chiesa di San Cristoforo in Certosa. —

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