Il recupero di azoto e fosforo dalle acque sporche con l’alga

Quasi ultimato il progetto sperimentale aziendale di recupero ambientale  I finanziamenti dell’Unione Europea e della Regione per lo spin off di Unife

Va verso la conclusione (2020) con promettenti risultati il progetto “Value Ce-In” , proposto dall’Università di Ferrara, coordinato da Enea e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Nato per dare concretezza a un’idea innovativa di simbiosi industriale, il progetto è il risultato dell’integrazione di competenze e risorse rese disponibili dalla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna (Enea, Cnr, Università di Ferrara, Università di Bologna, ProAmbiente, Leap) e da attori del mondo imprenditoriale (Hera, Caviro Distillerie, Agrosistemi, Irritec, Alga&Zyme Factory e Promosagri). Il costo complessivo del progetto si aggira attorno ai due milioni di euro di cui circa ottocentomila provenienti dalla Regione Emilia Romagna. L’obiettivo di Value Ce-In è la valorizzazione dell’intera catena del trattamento depurativo dei reflui municipali ed industriali, applicando i principi dell’economia circolare.

Il progetto


«Il Laboratorio Terra&Acqua Tech con cui Unife partecipa al progetto, spiega Simonetta Pancaldi, responsabile del programma di ricerca svolto presso Unife, offre le proprie competenze altamente qualificate per implementare una tecnologia già brevettata sui reflui zootecnici, portandola a maturazione per la fitodepurazione mediante microalghe dei carichi di azoto e fosforo presenti negli stream derivati dalla linea fanghi di depuratori municipali. Utile sarà la collaborazione con Hera di Ferrara, che accoglierà presso i propri impianti di trattamento acque il prototipo di fitodepurazione da noi elaborato».

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è proprio il suo carattere collaborativo, capace di integrare aspetti impiantistici con competenze di biologia delle microalghe.

«Volutamente la componente imprenditoriale di Value Ce-In, spiega Pancaldi, riflette le peculiarità del sistema economico della nostra Regione, includendo non solo grandi imprese come Hera, ma anche realtà più piccole, che però possono essere motori di innovazione. Riguardo al nostro specifico programma in Unife, specialmente Alga&Zyme Factory, spin off del nostro Ateneo, è fortemente orientato alla valorizzazione di biomasse microalgali per lo sviluppo di prodotti ad alto valore aggiunto».

La gestione delle acque reflue municipali ed industriali viene solitamente condotta secondo una logica end-of-pipe (e cioè dopo che l’inquinamento è già stato prodotto), perseguendo l’obiettivo del rispetto dei limiti per lo scarico degli effluenti depurati. Ne consegue che il potenziale di recupero di risorse primarie (in primis la risorsa idrica e gli elementi nutrienti presenti nei reflui), risulti per lo più non sfruttato.

Al contempo, si rilevano gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici ed in particolare i fenomeni siccitosi, che interessano sempre più frequentemente il nostro territorio che per proprie caratteristiche geografiche e vocazioni produttive risulta vulnerabile a situazioni di carenza idrica. Tali fenomeni, unitamente agli attuali livelli di contaminazione dei corpi idrici superficiali e sotterranei, rendono indispensabile il ricorso a risorse idriche non convenzionali, che rappresentano uno degli obiettivi generali del progetto.

Spin off di Unife

Alga&Zyme Factory srl è uno spin off dell’Università di Ferrara fondata nel maggio 2014. È una Società di Ricerca e Sviluppo nel settore della Bioeconomia, specializzata nello sviluppo di biotecnologie per la produzione di microalghe ed enzimi cellulosolitici e che unisce le competenze di ricercatori nei settori della Biologia cellulare e Molecolare vegetale con quelle di esperti di mercato e finanza e si configura come start up innovativa.

Lauro Cassoni

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