Ferrara, anziano morto in bici: «Aveva tanti amici e una vita attiva»

Stroncato da malore una mattina sotto zero. Il commerciante Massimo Cappelli: veniva sempre da noi 

FERRARAAbbiamo appreso con grande dispiacere e stupore la notizia della scomparsa di Romano Fanciulli. Era un carissimo amico, prima di mio padre e poi lo è diventato anche mio, nonostante la differenza di età e frequentava regolarmente il mio locale». Così dice Massimo Cappelli, titolare del negozio di alimentari di via Ripagrande. E quasi certamente il 75enne deceduto mercoledì mattina, molto presto, poco dopo essere uscito dalla sua abitazione in via Vignatagliata, in bicicletta, stava proprio andando da Cappelli, ad aiutare, come tutte le mattina, l’allestimento. Il ricordo di Massimo Cappelli continua: «Con Romano e insieme ad altri amici che sono assidui clienti andavamo molto spesso fuori a cena oppure ci chiudevamo dentro quando il locale era chiuso e ci facevamo da mangiare. A Romano infatti piaceva moltissimo la buona cucina ed era un vero estimatore. Aveva lavorato presso l’ex ospedale Sant’Anna in radiologia ed era perciò molto conosciuto ed apprezzato in città».



Romano Fanciulli non era sposato e fino a quando non è scomparsa la madre viveva con lei in via Vignatagliata. A Ferrara aveva pochi parenti, che sono invece molto numerosi da parte di padre che era di Porto Santo Stefano in provincia di Grosseto dove trascorreva tutta l’estate. Il figlio era comunque in stretto contatto con lui, lo andava a trovare molto spesso e anche a Natale i due si erano accordati per passare le festività assieme. Ieri si era attivato per le pratiche burocratiche che purtroppo seguono una tragedia del genere.

«Romano era di carattere introverso ma a modo suo era di molta compagnia – conclude Massimo Cappelli – era altruista e simpatico e tutti gli amici con i quali condivideva il pomeriggio qui nel mio locale per l’aperitivo, sono scossi per l’improvvisa perdita anche se ultimamente diceva che non si sentiva molto bene e doveva essere proprio vero se rimandava ancora una cena già programmata. Caro Romano ci mancherai». Il 75enne è stato stroncato da un malore prima delle 7 di mercoledì mattina, quando la temperatura era particolarmente rigida. Può darsi che questa circostanza sia stata una concausa del malore mortale. —

Margherita Goberti

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