Mastella: assoluzione piena per una vicenda infondata

Processo per il fotovoltaico Il giudice Piera Tassoni  ha scagionato l’ex dirigente  della Provincia perché il fatto non sussiste 

«Una vicenda ingiustificata e infondata, come ha dimostrato questa sentenza. Ma mi ha lasciato una grande amarezza e cinque anni di attesa per vedere riconosciuta la mia estraneità ai fatti contestati. Ringrazio tutti coloro che mi hanno dimostrato la loro vicinanza, persone che sanno come lavoro e che mi hanno confermato – mentre erano in corso l’inchiesta e il processo – tutta la loro fiducia».

Massimo Mastella, ex dirigente del settore Lavori pubblici della Provincia, commenta la sentenza pronunciata dal giudice del tribunale di Ferrara, Piera Tassoni, che lo ha scagionato dalle accuse di falso ideologico e abuso d’ufficio con la formula «perché il fatto non sussiste» .


L’ex dirigente, difeso dall’avvocato Riccardo Venturi (che commenta: «È bene precisare che giudice ha accertato che il reato non esiste proprio»), era stato indagato nell’ambito dell’inchiesta sul fotovoltaico di Cà Leona. Un’inchiesta nata da un’altra, il fallimento della “Spal 1907” di Cesare Butelli.

La Provincia prima autorizzò la volturazione dell’impianto a carico di un unico soggetto, il Consorzio Energia Futura (anno 2011) e, poi, nel 2014 approvò la suddivisione della procedura in quattro distinte volturazioni riferite alle imprese consociate: Ferrara Energia, Global Consulting, Tunve Energy ed Europesun.

Le singole aziende avrebbero ottenuto illecitamente gli incentivi del fotovoltaico dalla Gse (Gestore Servizi Energetici) – questa l’ipotesi della procura – soldi che invece avrebbero dovuto essere attribuiti al solo Consorzio.

Mastella, secondo la procura rappresentata dal pubblico ministero Andrea Maggioni che aveva chiesto una condanna a tre anni e mezzo, avrebbe compilato gli atti in modo da trarre in inganno Gse, l’ente erogatore dei contributi. Ma la sentenza, emessa l’altro ieri, ha assolto il dirigente da tutte le accuse con formula piena. —

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