Vendere Hera e Amsef? Zaghini (Iv) entusiasta: accelerare

Secondo l'esponente renziano bisognerebbe vendere l'intero pacchetto della multiutility. Zanirato (Uil) spiazzato: il sindaco diceva altro

FERRARA. Renziani entusiasti, sindacati spiazzati e preoccupati. Suscita reazioni contrastanti la decisa apertura del Comune alla vendita di azioni Hera e Amsef. «Finalmente la giunta Fabbri sta uscendo dal torpore» esulta Eric Zaghini (Iv), che va anche oltre la proposta dell’assessore Matteo Fornasini. «Si commissioni in fretta l’annunciato studio di fattibilità e, successivamente, proceda in fretta con le alienazioni, comprese quelle delle azioni soggette a blocco di sindacato (o, in alternativa, alla prima scadenza si esca dal patto di sindacato)». I soldi ricavati non vanno però «per fare un po’ di asfalti qua e là», ma per «realizzare infrastrutture durevoli al servizio dell’economia locale», per superare la stagnazione.


Maurizio Zanirato, segretario Uil, che ha seguito tutto il dibattito, scuote invece la testa: «In diversi incontri, anche recenti, sia il sindaco Fabbri che lo stesso assessore Fornasini ci avevano dichiarato l’intenzione di non vendere. Bisogna valutare bene il piano economico ma anche quello sociale, per l’azione calmieratrice di un’azienda come Amsef. A questo punto faremo assemblee con i lavoratori e a gennaio chiederemo altri incontri al Comune».