Provincia, lavori in 10 scuole Cantieri anche su due ponti

Approvato il bilancio preventivo del 2020: oltre 27 milioni per gli investimenti Il no dell’assemblea dei sindaci, non vincolante, “schiaffo” alla presidente Paron  

I conti della Provincia per l’anno prossimo, che hanno ottenuto ieri l’ok del Consiglio, sono in equilibrio con un movimento di risorse che, complessivamente, vale 72 milioni di euro. Sul capitolo “spese correnti”, che potranno eventualmente essere integrate con l’avanzo da verificare in maggio 2020, si segnalano 50mila euro per le potature, altri 50mila per gli sfalci, 150mila per il Piano Neve, più 300mila euro di ordinaria manutenzione per gli 850 chilometri di rete viaria di competenza (segnaletica, ripresa buche e altri interventi di piccola manutenzione). Gli investimenti, invece, ammontano a oltre 27, 5 milioni, principalmente fra adeguamenti sismici in istituti scolastici e altri immobili (finanziati dai fondi commissariali), e il rifacimento asfalti per quanto riguarda la messa in sicurezza della rete viaria (con risorse del bilancio provinciale).

Dieci le scuole interessate da lavori di adeguamento sismico: Istituto Rita levi Montalcini di Argenta (754mila), Carpeggiani-Copernico di Ferrara (3 milioni), Guido Monaco da Pomposa di Codigoro (1, 6 milioni), Liceo Roiti di Ferrara (792mila), palestre dell’istituto Bachelet di Ferrara, di Codigoro, Iti Copernico-Carpeggiani e Liceo Roiti di Ferrara (oltre 674mila euro in totale), istituto Remo Brindisi a Lido Estensi (807mila). Altro cantiere scolastico interesserà ancora l’Iti Copernico-Carpeggiani in città, con lavori di demolizione e ricostruzione di aule e laboratori per un importo di 1,8 milioni.


A circa 3,4 milioni ammontano gli investimenti per nuovi asfalti sulle strade provinciali, cui si aggiungono 492mila euro di lavori sul ponte lungo la Sp 70 Cispadana e altri 337mila per mettere in sicurezza il Ponte dei Santi sulla Sp 40 in località Pilastri. Senza dimenticare gli interventi post-sisma sul Castello Estense, per alcuni milioni di euro.

Consenso indebolito

Il Consiglio provinciale ha approvato tecnicamente il bilancio preventivo 2020, con le astensioni di Rita Canella, Michele Sartini, Alessandro Guaraldi e Mauro Zanella.

Un voto contrassegnato da un dato politicamente significativo. È stato espresso, infatti, senza il parere favorevole dell’assemblea dei sindaci, che è obbligatorio ma non vincolante, come vuole la legge, un segnale critico nei confronti della presidente Barbara Paron da parte di uno schieramento ampio che va dal centrodestra ai civici.

Le astensioni di sette Comuni – Ferrara, Poggio Renatico, Terre del Reno, Masi Torello, Voghiera, Lagosanto e Copparo – il cui peso demografico complessivo vale oltre la metà dei 346.543 abitanti della provincia estense, hanno impedito infatti ai favorevoli (Vigarano Mainarda, Comacchio, Argenta, Ostellato, Portomaggiore, Riva del Po, Tresignana, Jolanda di Savoia e Codigoro, tutti retti da sindaci di centrosinistra) di raggiungere il quorum sufficiente per il via libera dell’organismo introdotto dalla legge Delrio nel 2014 e che rappresenta i primi cittadini.

«La manovra – secondo il vicepresidente con delega al Bilancio, Nicola Minarelli – con lati positivi e di neutralità».

Fra i primi c’è il dato del pareggio dei conti senza dover ricorrere ad alienazioni del patrimonio, come accaduto in passato. Non sono, inoltre, previste manovre espansive ma neppure riduzione di pressione fiscale (le aliquote di RcAuto e Imposta provinciale di Trascrizione-Ipt, il cui gettito va in buona parte allo Stato).

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