Ferrara, per le integrazioni Carife è l’ultimo appello: «Fate domanda»

Il rimborso del 15% ai bondisti possibile fino al 27 dicembre. Confconsumatori: poca informazione, c’è chi rischia di star fuori

FERRARA. La prima scadenza ultimativa dell’annosa vicenda rimborsi Carife è ormai dietro l’angolo e il rischio concreto che qualche azzerato resti irrimediabilmente tagliato fuori sale in maniera esponenziale. Subito dopo Natale, infatti, si chiude la finestra di presentazione delle domande al Fir per gli indennizzi integrativi del 15% da parte del Fondo interbancario in favore degli obbligazionisti che hanno già ottenuto l’80% di quanto azzerato con la risoluzione del 2015. La data prefissata è il 27 dicembre, cioè 180 giorni dall’avvio dell’operazione, che non risulta essere stata prorogata. «Abbiamo chiesto conferma allo stesso Fitd - dice Sonia De Martinis, segretaria di Confconsumatori - e ci hanno detto che il 27 dicembre resta l’ultima data utile per presentare domanda. Il nostro timore, alimentato anche sull’esperienza diretta dei nostri associati, è che non tutti gli aventi diritto siano informati e che quindi ci sia il rischio di perdere fondi già riservati a questo scopo. Sarebbe una beffa doppia».

I numeri. Le più recenti informazioni diffuse dallo stesso Fidt per quanto riguarda Carife risalgono ai primi di novembre e non escludono certo il rischio paventato da Confconsumatori. Su 6.037 domande già accolte per il rimborso dell’80%, le uniche a poter chiedere anche l’integrazione del 15%, erano 3.081 le domande pervenute al Fitd. Restava quindi fuori quasi la metà della platea potenziale di bondisti, ed è difficile pensare ad un recupero massiccio nell’ultimo mese e mezzo, anche tenendo conto il flusso delle persone che si sono rivolte alle associazioni dei risparmiatori.


Il Fitd, in generale, sta procedendo a tutto vapore con la ricezione e la lavorazione di queste pratiche, visto che al 6 dicembre le domande ricevute per tutte le banche interessate erano 13.170 e le liquidazioni erano già cominciate: a quella data risultavano versati 253.020 euro, suddivise in 142 istanze. I rigetti sono abbastanza limitati, 10 pari al 7%, una quota peraltro non del tutto trascurabile, considerata la relativa semplicità della domanda e il fatto che il Fondo interbancario aveva già trattato i dati di questi risparmiatori.

L’appello. La scadenza del 27 dicembre non è stata pubblicizzata, non si trova con facilità nemmeno sul sito del Fitd, e quindi scatta l’appello di Confconsumatori: «Invitiamo i risparmiatori che hanno già incassato l’80% di rimborso a non lasciare cadere quest’utlima possibilità - dice De Martinis - È vero che i giorni a disposizione sono ormai pochissimi, ma la procedura di presentazione della domanda è abbastanza semplice e i percorsi aperti sono alla portata di tutti». I canali ufficiali sono infatti tre: il web, attraverso il sito Fitd; la Pec oppure la raccomandata.

Ad alcune associazioni, come Confconsumatori ma anche gli Azzerati, risulta inoltre che la stessa Bper si sia resa disponibile per aiutare i risparmiatori. Bisogna fare attenzione ai cambi di Iban o alle successioni, cioè le modifiche dello status che più mettono a rischio le prossime integrazioni. —

S.C.

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