All’ex S. Anna lavori fino a maggio: nuova proroga per il cantiere

Approvata la terza variante, per l’utenza percorsi interni modificati e disagi fino a primavera

FERRARA. Nuovo rinvio per il termine lavori del cantiere che da oltre due anni sta ristrutturando la Galleria della Cittadella della Salute. Serviranno altri cinque mesi per completare le opere dopo l’approvazione della terza variante che innalzerà il costo dell’appalto, affidato al Consorzio Ar. Co., di Ravenna, di circa 45mila euro.

Tre le ditte esecutrici (Albieri, Sistema srl e Arco Costruzioni Generali); l’intervento edilizio modificherà una metà dell’anello, quella occupata dai servizi sanitari, con opere di rinforzo, rifacimento degli impianti, migliore segnalazione all’utenza di servizi e percorsi, realizzazione di controsoffitti, nuova pavimentazione. Per il pubblico la presenza del cantiere comporta un disagio dovuto alla modifica degli accessi alle aree nelle quali vengono offerte le prestazioni, con obbligo di uscire e rientrare deviando dalla Galleria.


Per l’appalto l’Asl ha stanziato 2 milioni di euro, una somma comprensiva di tutti i costi (anche di quelli amministrativi); le spese relative alle opere edili, impianti e sicurezza sono saliti nel corso di due anni da 1.119.746 a 1.253.045 euro, corretti al rialzo (di circa 130mila euro) da tre varianti di progetto.

L’appalto ha subito ritardi a causa di imprevisti (come la scoperta di una lesione importante nel solaio del primo piano dell’edificio) che hanno costretto le imprese a fermarsi in attesa delle perizie e del via libera al piano delle opere riveduto e corretto. Alla consegna dei lavori, nel giugno 2017, seguì un primo, rilevante stop nel luglio del 2018 fino al novembre successivo, in attesa dell’ok alla seconda perizia di variante.

Il cantiere avrebbe dovuto smobilitare, tenendo conto del periodo di sosta, entro agosto 2019 ma la necessità di intervenire sugli impianti tecnologici e la redazione della perizia n. 3 hanno comportato la rimodulazione della data di consegna dell’opera aggiornata al 18 maggio 2020. L’età della struttura e alcuni eventi «imprevedibili» hanno allungato i tempi: per avere l’anello completamente libero da impalcature e sbarramenti, quindi, bisognerà attendere ancora mesi.

I motivi dei ritardi

«Alcune parti dell’edificio risalgono a circa un secolo fa, altre sono state aggiunte successivamente – spiega il responsabile dell’Ufficio Tecnico interaziendale, Giovanni Peressotti – quando si demolisce si cerca di uniformare le modalità di costruzione tra i corpi più vecchi e le parti più recenti. Dobbiamo anche intervenire ogni volta che si “scopre” una situazione che richiede un approfondimento sotto il profilo della sicurezza. Infine c’è l’aspetto organizzativo: il cantiere non deve essere troppo invasivo e bisogna far convivere al meglio la presenza delle squadre al lavoro e il funzionamento dei servizi al pubblico, riducendo al minimo i possibili disagi per l’utenza».

Nel maggio 2020 lo step di avanzamento dovrebbe arrivare a coprire la Galleria fino all’altezza del poliambulatorio. Per completare il semi-anello sanitario mancano quindi progettazione ed esecuzione lavori dell’ultimo tratto, fino all’ingresso di corso Giovecca.

Chiuso questo capitolo si aprirà quello del maxi-appalto da 13 milioni di euro con i quali saranno eseguiti lavori di trasformazione di locali situati all’interno dell’altro semi-anello per concentrare nella struttura alcuni servizi sparsi sul territorio come il Territoriale Psichiatrico, oggi in via Ghiara, e gli uffici amministrativi e sanitari ospitati nella sede aziendale di via Cassoli.