Muore in casa a Porotto, trovato dopo cinque giorni

La tragedia prima di Natale: Davide Orioli aveva 55 anni, l’allarme nella palazzina di via X Martiri per vigili, carabinieri e 118 

Ferrara, morto in casa a 55 anni: trovato dopo 5 giorni

POROTTO. È morto solo, in casa, pochi giorni prima di Natale e lo hanno trovato senza vita nel salotto, nel tardo pomeriggio di ieri. Davide Orioli, aveva 55 anni, abitava nella casa di Porotto, in via X Martiri dove viveva fino a tempo fa con la madre ammalata, che lui accudiva, poi scomparsa.

L’allarme dei parenti

L’allarme lanciato ai carabinieri dalla sorella che abita in Romagna ha fatto attivare la macchina dei soccorsi che si è messa in moto subito: i vigili del fuoco allertati per aprire la porta di casa del secondo piano della palazzina, i sanitari del 118 e i carabinieri per i rilievi, chiamati dopo la constatazione del decesso che fino a tarda sera hanno svolto gli accertamenti. Dalla prima analisi del fatto si tratta di un decesso per cause naturali, la morte risalirebbe a 5 giorni fa: nonostante la sua età, 55 anni, l’uomo aveva da tempo gravi problemi di salute e complicazioni sopraggiunte sarebbero alla base del decesso per un malore improvviso - una emorragia interna- pochi giorni prima di Natale. Sulle cause fino a tarda serata i carabinieri di Ferrara hanno svolto accertamenti e la salma ora è a disposizione della procura: la pm di turno Elisa Busato ha disposto i primi accertamenti medico legali.

Davide Orioli, 55 anni

Una tragedia della solitudine, dicevamo, accaduta poco prima di Natale, amplificata ancora di più in questo periodo per l’amarezza del dramma di chi muore senza poter essere minimamente aiutato. I carabinieri sono intervenuti poco dopo che i sanitari del 118 hanno refertato il decesso, per verificare tutti gli aspetti della tragedia. Nella palazzina ieri sera le uniche luci accese erano quella dell’appartamento in cui viveva l’uomo, quindi la salma è stata trasferita alla Medicina legale per gli accertamenti del caso e per attendere poi il nulla osta da dare ai familiari per le esequie. La presenza dei mezzi di soccorso ha subito creato il tam-tam tra la gente di Porotto che conosceva bene “Uriol”, come lo chiamavano: lui, consulente e amministratore di condominio, aveva avuto anche una agenzia, negli ultimi anni si era concentrato sulla mamma ammalata. Poi dopo la scomparsa dell’anziana avvenuta nei primi mesi dell’anno, la sua vita è diventata sempre più difficile. E solitaria. Poi i problemi di salute, e complicazioni sanitarie che sarebbero alla base del decesso, mentre è stata esclusa dai primi accertamenti qualsiasi altra causa. Una tragedia che ripropone per l’ennesima volta il dramma della solitudine, comune alle cronache cittadine.

Tragedie ricorrenti

Per il Natale di tre anni fa, in successione tre persone si spensero, sole, nelle proprie abitazioni mentre fuori tutto il mondo festeggiava in famiglia: le storie di un uomo di 68 anni trovato morto nelle case popolari dell’Acer dove abitava in via Fiume, qui in città. Oppure, quello di un altro 74enne di Formignana e una anziana di 81 anni di Migliaro che si era spenta in casa da sola mentre il marito era in ospedale. —

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