Ferrara, un esposto del Pd in procura per la nomina del vertice Asp

«Angiolillo scelto in 40 minuti: possibile decidere così in fretta tra 14 candidati?» Critiche sulla proroga. Il Comune: «Procedura corretta, mai seguita in 74 anni»

FERRARA. Hanno raccolto le carte, una lettera critica e ironica ricevuta da uno dei 14 candidati che si erano presentati per il posto di amministratore di Asp - poi assegnato dall’assemblea dei soci dell’ente, a Mario Angiolillo - e quindi la consigliera comunale Deanna Marescotti e il gruppo Pd hanno portato tutto in procura: «Data la natura e la materia della segnalazione che abbiamo ricevuto non potevano tenerla per noi, non era corretto e non avendo gli strumenti per valutare e approfondire chiediamo lo faccia la procura», spiegava appunto la Marescotti ieri alla Nuova.

Restano i dubbi. «Oggettivamente - aggiungeva - ci sono circostanze che possono essere del tutto legittime dal punto di vista della procedura, ma resta il dubbio che la persona fosse già stata scelta».


È bene precisare che la scelta diretta sarebbe stata nella piena legittimità e potere del sindaco Fabbri visto che può decidere con incarico di fiducia. Rilievo più che corretto, sostengono Marescotti e Pd, ma allora la procedura dell’avviso pubblico (una sorta di concorso solo sulla base di curriculum) sarebbe stata uno strumento scelto solo per salvare apparenze e coprire la decisione già presa. «Ribadiamo - spiega Marescotti - che i rilievi di diversa natura sono stati sollevati dalla lettera di uno dei 14 candidati inviata a me stessa e dopo essermi consultata con il gruppo Pd abbiamo deciso di chiedere chiarimenti alla procura». La lettera si concentra su due aspetti: il primo, la proroga che ha riaperto i termini per presentare le domande: erano 11 i candidati al 25 ottobre, poi la data è slittata al 4 novembre, e in questa fase vi sono state altre tre candidature. E allora «perchè questa proroga se poi tra questi ultime tre - rileva Marescotti - vi era quella del candidato poi scelto?».

Quindi la tempistica: la scelta tra i candidati è stata operata dopo una selezione di tutti i 14 curriculum presentati. Come è possibile, si chiedono nella lettera il candidato e poi Marescotti e Pd, che «dalle ore 14 quando si riunisce l’assemblea Asp, fino alle 14.40 quando viene chiuso il verbale e si ufficializza la scelta (di Mario Angiolillo, ndr), in appena 40 minuti vengano letti, selezionati, confrontati e valutati tutti i 14 curriculum». L’ironia, secondo i rilievi mossi, sta nelle parole con cui nel verbale dell’assemblea si spiega che la decisione è stata adottata «dopo ampia discussione e attento confronto». Tutto veloce, tutto efficiente. A tal punto che il candidato escluso, autore della lettera, commenta ironicamente, anche sul fatto che poco dopo la decisione venne inviato comunicato stampa con la nomina di Angiolillo con tanto di foto: «erano pronte quelle di tutti i 14 candidati? Mi permetto di fare i complimenti a cotanta efficienza da proporre al ministro della funzione pubblica per un premio speciale». Poi chiude la Marescotti: «Si potrà dire che tutto è legittimo bando, proroga, scelta, ma chiediamo sia la procura a fare questa valutazione».

Dal canto suo, il sindaco Alan Fabbri, interpellato è sorpreso ed esclama: «Ma è una scelta volontaria, un incarico fiduciario del sindaco - e aggiunge -. Abbiamo fatto selezioni in modo aperto, sinceramente non capisco, potevo nominare chiunque mentre a differenza del passato ho coinvolto persone e scelto quella che riteniamo più adeguata».

Mazzatorta replica. È sorpreso anche il direttore generale del Comune, Sandro Mazzatorta: «Per la prima volta in 74 anni viene fatta una procedura selettiva pubblica per la quale vi è stata una chiamata collettiva, mai è stato fatto prima e mi pare che in passato le scelte fossero molto fiduciarie. Per le aziende pubbliche abbiamo scelto di raccogliere e intercettare alte figure professionali. La proroga? I termini per l’incarico Asp sono stati riaperti per raccogliere ulteriori candidature all’esito del primo avviso pubblico». Ma quei soli 40 minuti, non sono troppo pochi, per scegliere? «Significa non conoscere l’Asp, il lavoro istruttorio vien fatto in precedenza con indicazioni date prima, come è stato fatto in questo e in tutti i casi e le procedure». «Ma vuole un aneddoto? Il primo impatto avuto dal nuovo amministratore nominato è stato con alcuni dirigenti che avevano appena ricevuto un avviso di garanzia (indagati per un altro concorso Asp che la procura ritiene pilotato, ndr): lui mi disse di esser stato scelto in un bel momento: non credo sia una poltrona molto facile». —



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