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Ferrara, prime famiglie all’ex PalaSpecchi: aperto il quartiere del social housing

Una nuova residente: vengo da Voghiera, luogo accogliente Già affittati oltre 50 alloggi delle quattro torri, presto i negozi 

Le Corti di Medoro, nuovi appartamenti nel quartiere dell'ex PalaSpecchi

FERRARA. Appartamenti, posti letto per studenti, posti auto e garage interrati, negozi, aree verdi. «Nell’area delle Corti di Medoro, dove sorgeva l’ex PalaSpecchi, sta nascendo un nuovo quartiere della città - così lo descrive il direttore generale dell’Acer, Diego Carrara - Un punto di riferimento non solo per chi risiede a Ferrara, ma anche per vive in provincia e punta a insediarsi nel capoluogo».

Su una delle vetrine che si affacciano su via Beethoven campeggia l’annuncio della prossima apertura di un negozio di ottica. Ma anche gli altri spazi, quasi tutti (circa l’80% di una superficie complessiva di 3mila mq, precisa Carrara), sono già virtualmente occupati: hanno prenotato i locali un’attività di alimentari specializzata nella vendita di prodotti “gluten free” (senza glutine), un esercente che aprirà un ristorante-pizzeria-pub, gestori di lavanderia, bar-tabacchi, salone da parrucchiere, società specializzate nella consulenza e progettazione. Nel giro di nemmeno tre anni un’area in stato di degrado e abbandono alla periferia della città, occupata da abusivi e totalmente da bonificare, ha ripreso vita e oggi ospita studenti e famiglie, a breve anche un nucleo di commercianti e operatori di servizi.

La Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha intravisto in quello che dal 1989, l’anno di fine lavori, è stato un complesso immobiliare condannato all’oblio a causa degli oscuri trascorsi dei primi finanziatori dell’operazione, un’occasione di investimento e l’opportunità di offrire «servizi che rispondevano a una domanda reale - ricorda Carrara - Attorno a questa idea, fortemente voluta da Paola Delmonte (Social Housing Cdp)si è poi costituito un gruppo di investitori (Intercantieri Vittadello, Acer, Ferrara 2007) ed è stato creato il fondo “Ferrara Social Housing”, braccio operativo della società “Investire Sgr”. Dopo nemmeno tre anni dall’inizio dei lavori di scarnificazione e rigenerazione degli edifici abbiamo completamente riempito lo studentato da 150 posti letto, corrispondenti a 45 alloggi, e dato in affitto oltre 50 appartamenti delle torri di social housing su 188». Un’altra decina di affitti si aggiungeranno nelle prossime settimane. «Stiamo anche per partire con le vendite», aggiunge uno dei componenti del Servizio Social Housing, Marco Cassarà.



Cosa c’è nelle palazzine. I camion dei traslochi arrivano e partono. Lidia Magnani, pensionata di Voghiera e volontaria Ado, si sta trasferendo in questi giorni. «Sono contenta - ha dichiarato ieri - sta diventando una zona veramente accogliente». La convivenza con gli studenti, nella palazzina accanto? «Qualche problema c’è stato, inevitabile in un nuovo insediamento, ma abbiamo risolto, lo studentato è un luogo presidiato, c’è anche un servizio di portineria», risponde Carrara. Gli appartamenti, da locare (110) o in vendita (oltre 60), sono organizzati in base a 13 differenti tipologie, tra bilocali, trilocali e quadrilocali, fino a 130 metri quadrati.



I canoni variano da 370 euro a 590; il costo degli appartamenti per chi è interessato all’acquisto va da 119mila euro a 205mila. Ad ogni alloggio è abbinata una pertinenza: cantina, posto auto, garage.

Sotto il piano zero si estende un’area coperta di 2mila metri quadrati, dove tra posti auto e autorimesse sono disponibili circa 150 stalli. Il cantiere è ormai alle rifiniture, entro poche settimane sarà smantellato. In questi due anni e mezzo ha occupato 150 persone.

All’esterno, sia sul retro dello studentato, sia nell’area compresa tra le quattro torri delle Corti, sono state ricavate zone a verde e sentieri pedonali, riastrelliere per la custodia delle bici, anche se molti studenti preferiscono portarle in casa e posarle sugli ampi e profondi balconi. L’Acer, l’ente gestore dell’intero complesso, sta valutando con gli altri operatori un servizio di bike sharing.

«A Ferrara questo investimento, il social housing, ha svolto un ruolo di calmiere dei prezzi. Chi compra o affitta qui - sottolinea Carrara - entra in un appartamento nuovo, classe energetica A, coibentato. A regime, entro un anno-un anno e mezzo, senza considerare i futuri investimenti nelle aree non ancora toccate dal piano di rigenerazione, questo complesso ospiterà da 7-800 a un migliaio di persone. Da qualche settimana per chi abita qui c’è anche la fermata del bus 11, dall’altra parte della strada». —

Gi.Ca.

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