Poste, sciopero straordinari a Ferrara. Ulteriori  disagi per gli utenti

Davanti ai clienti in attesa ieri sera alle 19 gli addetti hanno chiuso gli sportelli senza prolungare l’orario. E oggi si replica alle 13

FERRARA. Certo si temeva il peggio, ma i primi disagi sono arrivati per gli utenti, anche se contenuti. Il temuto sciopero delle Poste Italiane, di cui avevamo parlato in questi giorni, in realtà non ha influito granché e non ha causato danni di quelli temuti; uno sciopero riferito agli straordinari dei dipendenti che ieri ad esempio, alle 19 in punto hanno chiuso gli sportelli senza smaltire l’eventuale coda e lasciando gli utenti in attesa con i propri effetti in mano e un invito a ritornare il giorno dopo.

Dunque i disagi, ovviamente, solo a fine orario, e quindi specialmente per i pensionati che ieri mattina potevano ritirare la pensione, tutto si è svolto regolarmente tranne la solita lunga attesa per il numero elevato di persone che intendevano ritirarla. Infatti in gennaio la giornata per i pagamenti slitta al 3, mentre in tutti gli altri mesi è il primo escludendo la domenica o i giorni di festa.


Ma il problema “sciopero” non è evitato del tutto: perché resta l’incubo del blocco degli straordinari per la giornata di oggi, sabato, quando gli uffici si chiuderanno alle 13, e quando scatterà la stessa procedura: sportelli chiusi davanti agli utenti e nessun prolungamento per chi è eventualmente ancora da servire.

In gennaio solitamente viene esposto il calendario annuale con le giornate e le lettere corrispondenti ai cognomi per i quali verranno erogate le pensioni. Ieri invece ancora non c’era per cui qualcuno che si era recato in Poste per verificare quando doveva andare a prendere la pensione è andato via senza saperlo. «Io mi chiamo Mongardi –ha riferito un pensionato – e solitamente la mia giornata in gennaio è il 5; oggi volevo solo la conferma ma poi tornerò nei prossimi giorni per vedere».

Diversa è invece la situazione per chi ha un regolare accredito perché può recarsi allo sportello in qualsiasi giornata dal momento in cui però si iniziano a pagare le pensioni. –

Margherita Goberti

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