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Bondeno, apre il ponte di Borgo Scala: giornata attesa da 35 anni

«Passo importante per la viabilità», ora si guarda alla circonvallazione Ovest. Bergamini: cammino coraggioso. Vincenzi: fallito il tentativo di sabotare la festa

BONDENO. La rivoluzione copernicana della viabilità bondenese passa dal nuovo ponte inaugurato sabato 4 gennaio in zona Borgo Scala. Un’opera viaria attesa da trent’anni (fu ipotizzata per la prima volta nel 1985) e che da oggi unisce due sponde del canale di Burana e costituirà l’ideale collegamento viario verso la nascente Cispadana, il polo della ceramica nel Modenese, in attesa della prosecuzione dell’opera. Vale a dire la circonvallazione Ovest, che sarà finanziata per 2,7 milioni dalla Regione, con progettazione a carico del Comune. Proprio con fondi comunali, come ha ricordato ieri il sindaco Fabio Bergamini, si è invece realizzata integralmente la parte relativa al ponte, alla rotatoria ed a via Rolando Malaguti.

L’inaugurazione. La cerimonia di sabato si svolta è alla presenza di tutte le autorità, con Abramo Longo (comandante carabinieri di Bondeno), Francesco Lecca (brigadiere capo carabinieri di Burana), Stefano Ansaloni (comandante Polizia locale), Michele Marchetti (capo distaccamento vigili del fuoco volontari) e Andrea Ferrarini (Protezione civile), oltre al deputato Emanuele Cestari, al resto dell’amministrazione, ed al segretario comunale del Pd, Tommaso Corradi. Un ponte di Borgo Scala intitolato a monsignor Marcello Vincenzi, a poco più di un anno dalla sua scomparsa. «Giovanni Paolo II – è stato il pensiero di don Andra Pesci, accompagnato da don Andrea Frazzoli, e che ha portato anche il saluto di don Marino Vincenzi, fratello dell’indimenticato don Marcello – amava raccomandare di costruire ponti e non muri. Sono lieto che tra le opere che potevano essere dedicate a don Marcello sia stato scelto proprio un ponte. Spero che i cittadini, transitando da qui, possano ricordarsi di lui e che don Marcello Vincenzi possa guidarci verso la strada del Paradiso da lassù».

Nuovi obiettivi. «Questo ponte era atteso dal 1985 – ricorda il sindaco Fabio Bergamini – e le due ultime amministrazioni hanno avuto il coraggio di intraprendere un cammino (con l’allora sindaco Alan Fabbri) per alienare il fondo Zanluca e incamerare le risorse necessarie alla sua realizzazione». La sfida, naturalmente, è andare oltre a tutto questo, come cerca di interpretare l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi: «Essendo iniziata la campagna elettorale – dice – hanno tentato di sabotare questa festa per Bondeno, parlando di “crepe”, che in realtà non riguardano il ponte. Rimangono da realizzare l’adeguamento all’incrocio di via Generale Dalla Chiesa, l’imbocco della ciclabile verso la provinciale e l’asfaltatura di via Comunale per Burana. Attendiamo, a questo punto, che la Regione onori il proprio impegno per completare la Circonvallazione Ovest, dal momento che noi stiamo già lavorando alla progettazione».

Regione che, come assicurato da Alan Fabbri, «ha votato all’unanimità per arrivare alla circonvallazione. Le forze politiche hanno votato in maniera compatta per la realizzazione dell’opera». La chiusura della cerimonia è stata “pirotecnica”, in senso lato: con lo spettacolo piromusicale, il quale ha sancito la definitiva apertura del nuovo ponte. —

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