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Copparo, velox sulla provinciale bocciato dal prefetto

Strumento già spento da luglio: irregolare il posizionamento. Accettato il ricorso resta il nodo sanzioni, comitato al lavoro con i propri legali

COPPARO.  «Il prefetto si era già espresso il 3 luglio rilevando che “Il velox era posizionato in violazione dell’articolo 25 legge 120 del 2010, avallando così la tesi del “venditore di pentole” Carlo Spaziani». A scrivere sono i referenti del Comitato Copparo Autovelox, nato per contestare le multe dell’apparecchio situato sulla provinciale 5.

Il prefetto di Ferrara giovedì ha risposto all’altro ricorso sulla legittimità del velox, confermando la risposta al primo ricorso. La motivazione principale è la distanza nel posizionamento, che non rispettava la normativa su questo tipo di strumenti. «Ma quello che fa più arrabbiare - spiegano dal comitato -, è che si volesse far passare 450 metri, quelli effettivi, per 1 chilometro. Ma ci sono anche altri elementi da valutare, ad esempio se è stato legittimo abbassare il limite da 90 a 70 km/h, ancora vigente anche senza il velox».


Le multe. Di fatto, da luglio, il velox sulla provinciale non c’è più e quindi pericolo “scampato” per gli automobilisti. Ma resta il nodo delle migliaia di sanzioni elevate? Cosa succederà ora a chi le ha già pagate ed a chi si è visto togliere i punti e in diversi casi anche togliere la patente? «Noi non conosciamo tutte le persone multate, ma molti si sono rivolti al comitato (il giudice di pace bocciò i primi ricorsi individuali, mentre un gruppo di dipendenti Berco ha fatto un ricorso unitario, ndr). Si è deciso di rivolgerci ad uno studio legale di Roma pratico della materia (consigliato da Spaziani, vigile urbano in pensione esperto di ricorsi che ha affiancato il comitato, ndr); in breve speriamo di avere risposte. Molti di noi non hanno pagato, confidando e credendo nel ricorso, ma per chi ha pagato non sarà semplice ottenere il rimborso. E chi ha perso punti sulla patente e sta frequentando corsi? E i disagi di quanti sono rimasti senza patente? Avevamo proposto di far pagare solo le multe per chi andava oltre i 90, ma ci è stato detto no. La cosa incredibile è che il posizionamento firmato dall’Unione non è poi stato quello effettivo. E alla fine questi soldi sono arrivati sia all’Unione Terre e Fiumi che alla Provincia, cosa diranno i politici locali?». —