Denuncia della famiglia per l’errore di un autista. In tribunale a tre anni dalla morte di Michael

XII Morelli. Il piccolo nell’ottobre 2016 cadde dalla rampa del pulmino Anche il sindaco sta cercando di arrivare a una mediazione fra le parti 

XII MORELLI. Nel febbraio del 2017 fa lasciava questa terra Michael Sanguin, il bambino di 6 anni di XII Morelli affetto dalla nascita da una patologia rarissima, la malattia metabolica mitocondriale, per la quale non esisteva alcuna cura. Sei anni di sofferenze ma anche di battaglia, attorniato dall’amore della sua bella famiglia, mamma Gloria, papà Manuel e i suoi quattro fratelli, tutti innamoratissimi di quello che era sempre stato l’angelo di casa.

La storia di Michael era stata raccontata per la prima volta proprio dalla Nuova Ferrara nel dicembre del 2013, quando i genitori di Michael raccontarono la loro dura esperienza, sia nella vita quotidiana che alla costante ricerca di una cura per il loro bambino, tra viaggi della speranza e visite. Fino ai due trapianti di cellule staminali, che avevano portato dei significativi miglioramenti. Battaglia che nel corso dei mesi e degli anni trovò tanti amici, non solo nel Centese ma in tutta la provincia e in quelle vicine, con numerose iniziative di solidarietà. E poi ci fu il legame con la società di basket Benedetto XIV, ma anche la maglia donata dal calciatore Santon. Sino all’ultimo saluto nella chiesa di XII Morelli, incapace di contenere le tante persone.


In tribunale

Ebbene, a distanza di ormai tre anni si parla ancora di Michael e, purtroppo, lo si fa in un’aula di Tribunale. La vicenda risale al 13 ottobre del 2016, pochi mesi prima della morte del piccolo, quando un autista dell’azienda La Valle trasporti srl, che doveva portare Michael a fare la fisioterapia insieme all’insegnante di sostegno, per una manovra errata lo fece cadere a terra, chiudendo la rampa di salita prima di averlo spostato all’interno del mezzo. «La cosa brutta di questo fatto - racconta Mamma Gloria - è che io fui avvisata solamente quando Michael era già stato portato a fare fisioterapia. Sanguinava dal naso e aveva lividi, lo portammo immediatamente al Sant’Anna di Cona, dove gli fu riscontrato un trauma facciale. Peccato, perché dopo i due trapianti di cellule staminali era migliorato, invece dopo quell’incidente fece un netto passo indietro».

La famiglia Sanguin ha presentato immediatamente denuncia contro l’autista dell’azienda a cui era stato esternalizzato quel servizio da parte del Comune di Cento.

La mediazione

Ovviamente per rimborsare le spese di visite, fisioterapia supplementare e viaggi c’è un’assicurazione. Ma considerando i danni morali l’ultima stima fatta dai legali della famiglia Sanguin è distante dalla somma della sola assicurazione. Per tale motivo il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli, nelle scorse settimane ha incontrato più volte mamma Gloria, cercando di far trovare un (difficile) accordo fra le parti che chiuda una già lunga (e di certo poco simpatica) causa legale. Proprio oggi è prevista una nuova udienza, che dovrebbe portar a un nulla di fatto, ma le parti nelle ultime ore sembrano vicine (finalmente) a un accordo.

Il parco

Inoltre, a XII Morelli si è ancora in attesa del parco da intitolare a Michael: «Sono cambiati vari progetti - racconta la mamma, anche membro della consulta della frazione centese -, nell’ultimo incontro è uscita l’idea di un poliambulatorio dell’Usl. Il parco nascerebbe proprio davanti a tale struttura. Nel conto corrente dell’associazione Il mondo di Michael ci sono ancora 10.000 euro in cassa rimasti dalle varie iniziative. Appena il parco sarà pronto comprerò due giostrine, una per bambini con disabilità. E poi chiuderò tutto, ormai non ha più senso tenere in piedi questa associazione». —

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