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Campagna salva-azzerati, a Ferrara è caccia a 22mila sfiduciati

Finora solo 6mila dei 28mila azionisti ex Carife hanno fatto domanda di rimborso. Bper spedirà 10mila lettere. Fabbri: qui possono rientrare 200 milioni di euro

FERRARA. Parte la caccia a 22mila azionisti ex Carife per inserire nella procedura dei rimborsi, gestita da Consap, chi si è tirato indietro perché «si è scoraggiato e ha perso la speranza». Il conto lo ha fatto ieri Roberto Zapparoli, presidente di Federconsumatori Ferrara, durante un incontro con i giornalisti convocato a margine di una riunione di aggiornamento delle associazioni degli azzerati e dei consumatori alla quale erano invitati i vertici Consap e del Fondo Indennizzo Risparmiatori (Fir).

«Si è costituita una task force - ha detto il portavoce degli Amici Carife, Marco Cappellari - composta dalle associazioni, dai funzionari della Bper, da dove a breve partiranno 10mila lettere indirizzate ai clienti della banca ex risparmiatori Carife, e dai responsabili di Fir e Consap che affiancherà tutti i 32mila ex azionisti ed ex obbligazionisti Carife per agevolare la loro adesione alla procedura per i rimborsi, prorogata di due mesi dal decreto Milleproroghe, fino al 18 aprile 2020».


I dettaglli

All’incontro erano presenti Massimiliano D’Alleva, direttore del Fir, e Cristina Ioli, funzionaria Consap. «A partire dallo scorso 22 agosto, quando è stato attivato questo percorso a favore dei risparmiatori azzerati delle sei banche (Carife, Banca Marche, CariChieti, Banca Etruria, Banca Veneta e Popolare di Vicenza, ndr) - ha detto D’Alleva - abbiamo iniziato a semplificare le procedure amministrative. Oggi tutte le banche forniscono all’utenza interessata la stessa documentazione e anche l’istruttoria è stata resa più semplice».

Due i canali attraverso cui si possono presentare le domande: per chi reclama importi non superiori a 50 mila euro c’è quello forfettario (le domande vengono esaminate prima delle altre ma non garantiscono diritti ulteriori), in alternativa quello ordinario.

«Tutte le richieste vengono istruite e potranno essere accolte, rigettate o integrate con ulteriore documentazione - ha precisato D’Alleva - Stiamo già iniziando a controllare ogni domanda, continueremo a farlo fino alla scadenza del 18 aprile. Finora sono state 34mila le istanze di rimborso pervenute dagli ex clienti delle sei banche». Impossibile fare stime sulla quota di utilizzo del fondo da 1 miliardo e mezzo. «Dipende - ha risposto il dirigente del Fir - da quanti risparmiatori aderiranno e da quante domande saranno accolte».

Nessuna novità sui “paletti”: per gli azionisti è prevista la restituzione del 30% del risparmio azzerato fino a una soglia massima di 100mila euro a chi ha un reddito fino a 35mila euro e un patrimonio fino a 100mila.

Il sindaco Alan Fabbri ha ricordato che «grazie a questo meccanismo potrebbero tornare in città e provincia 200 milioni di euro. Chiederemo inoltre al governo di aumentare la percentuale di rimborso». L’Emilia Romagna ha creato un nuovo fondo, che potrà essere rifinanziato, per assegnare ad ogni azionista azzerato con reddito fino a 35mila euro, una somma di 100 euro. Le associazioni degli azzerati e dei consumatori hanno aperto due sedi, all’Urban Center dell’ex Mof e in corso Ercole D’Este 21, per assistere i risparmiatori interessati. —

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