Calano le vittime sulle strade ma aumentano i pedoni investiti

Alcol e velocità le prime cause degli incidenti: nel 2019 sono state 500 le contestazioni per guida in stato di ebbrezza. Costi sociali per 140 milioni

FERRARA. I dati sull’incidentalità sulle strade ferraresi, pur essendo ancora provvisori, vedono nel 2019 un numero inferiore di vittime. Sono purtroppo in aumento i pedoni investiti, mentre le altre categorie di veicoli hanno un trend positivo e il numero di morti risulta inferiore rispetto all’anno precedente.

Il raffronto con il 2018 vede la diminuzione dei decessi a bordo di autovetture passati da 22 a 16, e quelli di moto e scooter passati da 9 a 5. Nessun decesso a bordo dei temutissimi “bisonti della strada”, visto che i dati forniti dall’osservatorio regionale parlano fortunatamente di zero vittime nel corso del 2019. Lieve diminuzione, da 3 a 2 morti nel corso dell’anno appena concluso per i ciclisti.


Ad avere influito positivamente alla diminuzione degli incidenti mortali è sicuramente l’utilizzo corretto dei sistemi di ritenuta. L’articolo contestato dalle forze dell’ordine prevede infatti la sospensione della patente in caso di una seconda infrazione reiterata entro due anni e i dati evidenziano un nettissimo calo dal 2013 (109 sospensioni) al 2018 (solo 3 sospensioni).

Le infrazioni. Cinquecento le contestazioni effettuate per guida in stato di ebbrezza, trend mantenuto anche nel corso del 2019. Un’altra delle gravi cause degli incidenti stradali è la velocità, fattore che viene evidenziato anche dai dati analizzati.

Nel corso del 2018 vi è stata una diminuzione di sospensione per eccesso di velocità rispetto alla serie storica 2013-2016, anche se il fenomeno è sempre molto presente. A ciò accostiamo il dilagante fenomeno della distrazione, che i dati purtroppo fotografano in forte difetto, in particolare sull’uso del cellulare alla guida, dove si trovano alcune difficoltà a causa della difficoltà oggettive nel poter contestare la violazione.

L’osservatorio regionale auspica al più presto che entrino presto in vigore le verifiche previste al codice della strada, che contemplano la sospensione della patente alla prima contestazione. Questi due fenomeni sono la causa principale di oltre l’80% dell’incidentalità stradale.

Balza all’occhio anche il costo sociale dei sinistri, superiore anche quest’anno ai 140 milioni di euro per la Provincia di Ferrara. L’osservatorio sull’incidentalità stradale della regione chiede a gran voce anche un aumento nel numero di etilometri su strada e l’obbligo da parte dei Comuni di dotarsi di un etilomentro. «Si spera che nel 2020 vi sia un ulteriore miglioramento non solo in termini di mortalità, ma anche nella riduzione del numero dei feriti», spiega il presidente Mauro Sorbi. —

Stefano Balboni

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