Fabbri: «Amsef non si vende. I sindacati stiano tranquilli»

La sede dell'Amsef a Cona

Le puntualizzazioni del sindaco di Ferrara in merito alle privatizzazioni delle municipalizzate «Per trasparenza uno studio di fattibilità sulla cessione, ma vogliamo tenerla»


FERRARA. «Non abbiamo intenzione di vendere Amsef, ma viene concessa per una questione di trasparenza la possibilità di verificare questa mia convinzione con uno studio di fattibilità. C’è la volontà politica di mantenere l’azienda come risorsa comunale».

La risposta

Con queste parole, pronunciate ieri anche in risposta ai vertici dei sindacati ferrarese che avevano manifestato preoccupazione su una manovra di privatizzazione delle municipalizzate, approvata dal consiglio comunale, il sindaco Alan Fabbri vuole in un colpo solo tranquillizzare gli stessi sindacati, i lavoratori delle aziende e in particolare Amsef, ribadendo la volontà già espressa nel programma di mandato di valorizzare le risorse virtuose nell’alveo comunale. Parole che vogliono chiarire la volontà della maggioranza di non procedere a privatizzazioni delle municipalizzate che farebbero nascere dubbi e incertezze soprattutto sul futuro dei dipendenti.

«Abbiamo chiesto in sede di Dup (documento unico di programmazione) di avviare uno studio di fattibilità sull’ipotesi di privatizzazione per una questione di controllo trasparente della cosa pubblica, ma siamo convinti che Amsef e le municipalizzate che rappresentano una fonte di ricchezza rimarranno al Comune», precisa ancora il sindaco che ha ricevuto l’invito dei sindacati a presentarsi a un tavolo per discutere proprio sulle privatizzazioni del Comune di Ferrara e spiegare le intenzioni anche ai dipendenti.



Preoccupazioni

A scatenare le preoccupazioni dei sindacati e dei lavoratori delle aziende municipalizzate, culminate con il fermo documento di richiesta di un chiarimento a sindaco e giunta in tema di privatizzazioni, era stata l’approvazione in consiglio comunale lo scorso dicembre sulle azioni previste nel corso del 2020 relative all’Amsef. Nel documento approvato si faceva riferimento in particolare all’alienazione di quote: «Completata l’analisi propedeutica delle informazioni ed effettuata la necessaria valutazione, il Comune di Ferrara, per il tramite della propria società unipersonale Holding Ferrara Servizi srl, procederà alla dismissione parziale o totale (a condizioni vantaggiose) del pacchetto azionario detenuto in Amsef». Da qui i legittimi timori per il futuro dell’azienda.

Maggioranza divisa

A questo punto la maggioranza di giunta appare divisa con il sindaco Fabbri e la componente leghista che si dichiarano favorevoli a tenere Amsef e a non privatizzare, mentre l’assessore al bilancio con delega anche alle partecipate Matteo Fornasini (Forza Italia) spinge per privatizzare. Le parole di ieri del sindaco Fabbri segnano però un punto forte pro Amsef nell’orbita del Comune. —


 

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