Ladri acrobati scatenati a Ferrara: colpi a raffica

I malviventi sono entrati in azione nelle vie Nielsen, Fabbri e Putinati. Avvistati da una testimone mentre scendevano da un balcone

FERRARA. Quattro colpi a raffica domenica nelle zone di via Bologna e via Ravenna. A entrare in azione, ladri acrobati molto ben organizzati che, arrampicandosi fino al balconi e utilizzando il flessibile, hanno fatto irruzione due volte in via Fabbri, e poi ancora in via Otello Putinati e in via Nielsen. Proprio in via Nielsen, una strada interna, poco frequentata e affacciata su una vasta area verde, tre malviventi sono stati avvistati da una signora mentre scappavano scendendo dal balcone di una palazzina.

Immediato l’allarme. La polizia di Stato è intervenuta sul posto con una pattuglia alla ricerca dei fuggitivi, che approfittando del buio si sono dileguati. Senza bottino, a quanto pare, perché stando a una prima stima dei proprietari in casa non mancava nulla. Probabilmente i ladri sono stati disturbati da qualcosa che li ha messi in allarme inducendoli a scappare.


Ma non era finita. Altre tre intrusioni, con tutta probabilità a opera della stessa banda, sono state infatti segnalate ai carabinieri tra via Fabbri e via Otello Putinati, nella zona di via Bologna. In uno dei due condomini di via Fabbri “visitati” dai malviventi si avvertiva un forte puzza di bruciato, l’odore lasciato dall’utilizzo del flessibile per poter forzare le porte. Non era quasi terminato il sopralluogo di furto, che i militari sono stati “intercettati” in via Otello Putinati da una signora che ha segnalato un altro colpo in un’ abitazione: qui i ladri hanno portato via alcuni monili.

Quello dei furti in abitazione, e ancor più a opera dei “ladri acrobati”, è un fenomeno di particolare allarme sociale e che negli ultimi due-tre mesi ha registrato vari episodi in città. L’ultimo poco prima di Natale in via Santa Caterina da Siena: tornati a casa, i proprietari si sono accorti che non riuscivano ad aprire la porta perché qualcuno, entrato dalla finestra, aveva pensato bene di sbarrare l’ingresso con il catenaccio per poter agire indisturbati. Prima ancora c’erano stati i casi di via Borgo Punta, via Zanardi e via Goretti. —

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