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Muore ristoratore, Lidi in lutto: «Il lavoro era tutta la sua vita»

Si è spento ieri all’età di 50 anni Marco Cavallari, ex titolare del ristorante Giò. Aveva lavorato anche al Setaccio e a Ferrara. Oggi i funerali a Comacchio

A Comacchio un addio struggente al ristoratore Marco Cavallari

LIDO SPINA. Un altro lutto colpisce la città lagunare: si è spento ieri, a soli 50 anni, Marco Cavallari, ex socio del ristorante Giò di Spina, da tutti conosciuto come pizzaiolo storico del ristorante Setaccio di Lido d Estensi. Le esequie funebri di Cavallari, che lascia i genitori Concetta e Giancarlo ed i fratelli Pino e Antonio, saranno celebrati oggi alle 15 nella concattedrale di San Cassiano.

«Era malato da un paio di anni – ricorda con affetto il cugino Francesco Cavallari –; aveva qualche anno più di me, ma da bambini siamo cresciuti insieme nel quartiere Raibosola, poi con il lavoro nei locali che ha intrapreso da ragazzo, ci siamo un po’ persi di vista. Era un ragazzo riservato, ma profondamente attaccato al suo lavoro».


Da qualche tempo Cavallari lottava contro una grave malattia, la quale lo aveva costretto a lasciare le proprie quote dell’ex ristorante Sabor Sea (ora chiamato appunto Giò), che aveva aperto alcuni anni fa a Lido Spina, dopo aver lavorato per tantissimi anni al Setaccio, sempre assieme all’amico Antonio.

Il ricordo

«Tutti lo ricordano anche a Lido Estensi – dice Nicoletta Castagnetti, titolare dell’hotel Logonovo –, perché era una figura storica del ristorante Setaccio. Era un ragazzo schivo ma cordiale e disponibile con tutti, molto gentile. Anch’io lo ricordo come pizzaiolo storico, che ha saputo distinguersi sul lavoro».

La notizia della prematura, improvvisa scomparsa del pizzaiolo comacchiese si è rapidamente diffusa tanto a Comacchio, dove vivono ancora gli anziani genitori, quanto ai Lidi, suscitando vasto cordoglio. In tanti erano a conoscenza della malattia che aveva colpito Cavallari, costringendolo a cedere le quote del ristorante, ma nessuno avrebbe mai immaginato un simile, tragico epilogo.

Comacchio e Ferrara

Negli ultimi anni Cavallari aveva lavorato anche in un ristorante in centro a Ferrara, in via Correggiari, sempre assieme ad Antonio Pantalone, a sua volta ricoverato in questi giorni per motivi di salute: «Per me era più di un fratello - commenta l’ex titolare del Setaccio, ora titolare del Giò -, siamo cresciuti insieme e abbiamo condiviso le nostre esperienze di lavoro, fino a quando per ragioni di salute ha lasciato a me il ristorante Giò. Sono affranto, era la persona migliore al mondo. In questi giorni dovrò essere sottoposto ad un piccolo intervento, mercoledì è venuto a trovarmi e a farmi forza... e adesso non c’è più».

Fra gli amici Cavallari era anche soprannominato “Bilardo”.

«Era un nostro associato - dicono dalla Confesercenti di Comacchio -. Un grande lavoratore, pieno di spirito d’iniziativa e coraggio. Ha dato tanto a questo territorio, sapevamo che non stava bene ma non pensavamo in realtà che la malattia fosse così grave». —

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