Bonaccini al sindaco di Jolanda: «Ci vediamo davanti al giudice»

Paolo Pezzolato ed Elisa Trombin, sindaco e vice a Jolanda di Savoia

Il presidente della Regione Emilia Romagna non dà l'ok alla divulgazione dell'audio della telefonata con Pezzolato. E commenta: «Vogliono coprire la vicenda di Ferrara»

BOLOGNA. Una storia sfruttata «per coprire la vicenda di Ferrara, particolarmente grave» in casa Lega (il caso Solaroli, ndr). Stefano Bonaccini, governatore uscente e ricandidato alla guida della Regio Emilia-Romagna, liquida così la vicenda di Jolanda di Savoia, il cui sindaco Paolo Pezzolato ha presentato un esposto per le pressioni subite in seguito alla candidatura della sua vice Elisa Trombin, a sua volta già alla guida del Comune jolandino, con Lucia Borgonzoni, leghista candidata alla presidenza della Regione per il centrodestra.

«Probabilmente presi da sondaggi che li danno sconfitti - ipotizza il governatore uscente dell'Emilia-romagna - può darsi che pensino di ricorrere a mezzi che non avrebbero nulla a che fare con la qualità dell'amministrazione pubblica». Dunque Bonaccini non dà l'ok per la divulgazione dell'audio della telefonata con il sindaco di Jolanda di Savoia: «Ho visto che ha presentato un esposto in via giudiziaria - risponde Bonaccini a margine di una conferenza stampa -, ne discuteremo davanti all'autorità giudiziaria, se verremo chiamati. Io sono la persona più tranquilla del mondo».

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Bonaccini ricorda anche che la ex sindaco Trombin «ha sempre espresso, pur da posizioni politiche contrapposte, un grande apprezzamento per come ho governato la Regione e per la totale disponibilità che davo sempre quando avevano bisogno».

Ma Bonaccini chiede anche toni più morbidi nel rush finale di una campagna che si sta avvelenando: «Mi auguro che gli ultimi giorni siano più sereni - dice il dem -, perchè di tutto avremmo bisogno tranne che di incattivire la campagna elettorale».