Contenuto riservato agli abbonati

Controlli più stretti su chi detiene armi: medico denunciato per un falso certificato

Nel Ferrarese sono quasi seimila le licenze per il porto d’armi: verifiche sulle idoneità sanitarie, sulla custodia e l’uso di pistole e fucili 

FERRARA. Due fatti di cronaca ferrarese nel giro di meno di quarantotto ore hanno fatto emergere il problema della detenzione di armi, l’accortezza che bisogna usare e i pericoli che si celano quando non vengono osservate le norme di legge. Dall’automobilista che estrae la sua pistola per minacciare un’altra persona con la quale aveva avuto un diverbio per una questione di traffico stradale, all’anziano che si è sparato con un’arma non denunciata che teneva in casa. Questo per capire l’importanza della detenzione di armi e il comportamento corretto di chi le possiede.

Due categorie


Esistono due tipi di licenza per avere il porto d’armi. Quella per la difesa personale viene rilasciata dalla Prefettura. La licenza invece di porto d’armi per uso sportivo o per l’attività della caccia viene rilasciata dalla Questura. Il porto d’armi per difesa persona consente alla persona di portare con se l’arma durante i trasferimenti, mentre per uso sportivo e caccia il trasporto è vincolato solo ed esclusivamente per andare alla gara sportiva, al poligono o per effettuare l’attività venatoria.

Massima attenzione

«Molto spesso si compiono delle grosse leggerezze da parte di chi possiede armi - spiega Emanuela Napoli, Primo dirigente della Questura di Ferrara - e le persone devono capire quanto sia importante la detenzione di un’arma seguendo tutte le procedure. Tra l’altro il signore denunciato per minacce in strada non aveva solo la pistola per la difesa personale che le è stata sequestrata perché con questa ha compiuto un reato, ma a casa deteneva altre armi e dei fucili che gli sono stati ritirati in via cautelare come prevede la legge. Occorre sempre provvedere a informare le autorità di polizia per ogni spostamento dell’arma, quando viene acquistata, quando viene ceduta, c’è l’obbligo di comunicare anche lo spostamento di indirizzo, in caso di cambio di residenza. È importante il controllo sui detentori di armi che deve essere fatto a 360 gradi con tutti i documenti in regola a cominciare dai certificati medici da presentare e aggiornare».

Certificato medico

«Tutti i detentori - spiega ancora la dottoressa Napoli - devono presentare un certificato vidimato da medico e rilasciato dalle Usl, una documentazione importante in grado di specificare che la persona sia in grado di detenere un’arma sia a livello psichico che fisico. Ogni cinque anni bisogna aggiornare i documenti ed è importante avere la licenza in regola, perché si rischia il ritiro dell’arma e la denuncia».

Medico denunciato

Alla fine dello scorso anno è stato denunciato anche un medico che aveva rilasciato un certificato anamnestico per il porto d’armi nei confronti di una persona che aveva in detenzione una pistola, risultata poi non averne i requisiti per questione di salute in quanto lo stesso medico gli aveva prescritto dei farmaci, che potevano in qualche modo alterare il suo stato psicofisico. Da qui controlli sempre più accurati anche nel rilascio dei certificati medici per impedire che un’arma venga usato da una persona che non sia in perfette condizioni .

I controlli sui possessori d’armi, anche alla luce dell’episodio di sabato pomeriggio in via Lavezzola e dell’anziano che si è sparato con un’arma che non era denunciata, sono stati intensificati per verificare le posizioni dei detentori

Circa seimila licenze

Sono circa seimila le licenze per il porto d’armi in provincia. Quelle per la difesa personale rilasciate dalla Prefettura sono 169, quelle invece per attività sportiva o caccia, rilasciate dalla Questura, superano quota 5.500.

Le forze dell’ordine annunciano controlli serrati e soprattutto raccomandano la massima cautela nella detenzione e nel rispetto rigoroso dellenorme. Con le armi non si scherza e soprattutto non vanno usate come deterrente, per evitare casi da far west che sfociano purtroppo anche in fatti di sangue. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA