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Copparo, famiglia distrutta dal dolore: «Lotteranno anche per lei»

Lucia Zambonati, 68 anni

Una folla composta ha partecipato ai funerali di Luciana Zambonati, 68 anni: si era aggravata dopo un intervento, 28 indagati. I Barioni avevano perso tragicamente Mirko, ucciso dalla compagna nel 2017

COPPARO. La chiesa di Copparo sembrava più fredda del solito ieri pomeriggio. La foto di Luciana Zambonati, 68 anni, mostra una donna ancora troppo giovane per andare via. «Era segnata dal dolore. Dal giorno della morte di suo figlio Mirko non si è più ripresa. Lei come tutta la famiglia».

I funerali della donna sono stati celebrati nel primo pomeriggio e, dopo la cerimonia in chiesa, un lungo corteo ha accompagnato a piedi il carro funebre verso il Giardino della cremazione copparese.


La famiglia

Seduti nel banco in prima fila, con viso rigato dalle lacrime e il cuore pieno di dolore ma anche di rabbia composta verso un destino a dir poco crudele, gli altri due figli della donna Alessandro e Cristiano, insieme al padre Beniamino ed alle nuore a lei tanto legate.

«Noi ci saremo sempre per questa famiglia – ha detto don Daniele Panzeri –. In momenti come questi diventa difficile continuare a credere ma è proprio nella fede, nel credere che la vita in qualche modo continui che si trova la forza per andare avanti».

Il silenzio

Una famiglia distrutta dal dolore, quella dei Barioni che riesce però a trovare la forza negli abbracci di Alessandro e Cristiano al padre Beniamino. Nelle mani delle loro mogli che stringono e accarezzano e che non lasciano solo. Ma anche dei tanti amici che ieri sono arrivati per l’ultimo saluto a mamma Luciana.

«Dopo la morte di Mirko è stato uno strazio. Io non so dove abbiano trovato la forza di andare avanti. Ma lei, lei soprattutto, non si è più ripresa e quel cuore si è rotto», dice una parente fuori dalla chiesa. «Non abbiamo voglia di dire quello che pensiamo realmente perché lei ha sempre preferito il silenzio. Ma ha dovuto sopportare troppo, troppo perché tutta la vicenda è andata avanti arrivando a un punto inaccettabile».

I ricordi

La famiglia Barioni è molto conosciuta tra Berra e Copparo. I tre fratelli in particolar modo ed è anche per questo che la morte di Luciana Zambonati ha sconvolto due comunità. Sarà difficile riprendersi, ancora una volta. Sarà difficile andare avanti perché «chi resta dovrà lottare anche per capire» e le ferite resteranno aperte per tanto tempo. Pochi fiori sulla bara, la famiglia ha chiesto opere di bene. Tante lacrime per un dolore così forte da non riuscire a placarsi.

La vicenda

Luciana Zambonati è stata operata per la sostituzione di tre valvole cardiache il 25 novembre a Villa Torri e deceduta l’8 gennaio a Villalba, sempre a Bologna. Sono 28, tra medici e infermieri delle due cliniche private, le persone indagate in seguito alla morte. Ma la vita di Luciana e della sua famiglia si è fermata nel giugno del 2017, quando il figlio Mirko Barioni è stato ucciso dalla compagna Lara Mazzoni. Un processo che non è ancora finito (si aspetta la pronuncia della Cassazione) e che ha piegato le spalle larghe di Alessandro e Cristiano, ma soprattutto di papà Beniamino, che ora dovrà trovare la forza di affrontare quest’altra tragedia. —

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