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Il giornalismo ferrarese piange la morte di Andrea Botti

Il cronista si è spento all’alba di ieri dopo una lunga malattia. Aveva 80 anni. Lunedì il funerale nella chiesa di Santa Francesca Romana  

FERRARA. Il giornalismo, in particolare quello ferrarese, è in lutto. All’alba di ieri si è spento, dopo una lunga malattia, il cronista Andrea Botti per 22 anni storica firma del “Carlino”. Aveva 80 anni.

La figura di Botti è strettamente legata alla Ferrara che va dagli anni settanta fino ai primi anni novanta. Entrato nella redazione ferrarese del giornale nel 1972, Botti ha scritto pagine importanti della vita della città, occupandosi prevalentemente di cronaca nera e giudiziaria. Fino al 1994, anno in cui raggiunse la più che meritata pensione, Botti è stato per tanti aspiranti cronisti un modello professionale ma anche umano. Lo stile da gentiluomo, il tratto gentile, pur nelle spigolosità di un mestiere talora caratterizzato da sentieri tortuosi, Botti aveva voluto e saputo mantenere sempre la sua grande dignità, prima come uomo e poi come cronista. «Un giornalista serio e scrupoloso – ha detto ieri, apprendendo la triste notizia, il presidente dell’associazione stampa Ferrara, Riccardo Forni – che mai ha mischiato i fatti con gli eventuali commenti e che è sempre stato generoso e per questo stimato da tutti».


«Una persona generosa ed un cronista dal quale potevi soltanto imparare, un punto di riferimento anche e soprattutto per le forze dell’ordine che, conoscendo la serietà professionale di Botti, hanno sempre collaborato fruttuosamente con lui considerandolo un interlocutore importante», lo ricorda così l’amico e collega Marco Gardenghi che con Botti ha condiviso diversi anni di lavoro. Appassionato del suo mestiere, Botti era stato per alcuni anni anche presidente dell’associazione stampa ferrarese in anni di luce, ai quali Botti aveva portato la luce delle sue competenze e della sua intelligenza. «Ha amato il suo lavoro fino all’ultimo attimo – ha detto ieri la moglie, signora Alberta – credo abbia svolto il suo mestiere con onestà e professionalità», ha concluso.

Da alcuni giorni Andrea era ricoverato alla Residenza Caterina, a Ferrara, dove il suo cuore ha cessato di battere ieri alle 4,30. Molti sono stati i colleghi, ancora in attività o in pensione, che sempre ieri hanno espresso alla famiglia il loro cordoglio per la scomparsa prima di tutto di una persona generosa e di un amico. Andrea Botti lascia la moglie Alberta ed i figli Massimo e Claudia. I funerali di Andrea Botti si svolgeranno lunedì alle 14 nella chiesa di Santa Francesca Romana, in Via XX Settembre. —

M.Puli.

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