La corsa a Ferrara In lizza 14 liste per 56 candidati

Su Malaguti incognita-sospensione per la Legge Severino Molti nomi storici accanto a “debuttanti” della politica 

Quattordici liste, 56 candidati al consiglio, quattro per ciscuna lista suddivisi a metà tra uomini e donne: questi i numeri ferraresi delle elezioni regionali dell’Emilia Romagna.

Legge Severino


Tra i candidati c’è anche il capolista di Fratelli d’Italia Mauro Malaguti, indicato come “impresentabile” dalla Commissione Antimafia, in applicazione della Legge Severino a causa della condanna in primo grado a 1 anno e 6 mesi per peculato.

Cosa succederebbe dunque in caso di elezione? Secondo il suo avvocato scatterebbe un periodo di sospensione di 18 mesi dall’incarico in consiglio, pari alla durata della pena, periodo nel quale prenderebbe il suo posto in consiglio il secondo candidato più votato della lista di FdI. Malaguti era già stato consigliere regionale con il PdL, e si era ricandidato dopo aver “saltato” un turno, mentre sono consiglieri uscenti tout court Marcella Zappaterra (Pd) e Marco Pettazzoni (Lega).

I sindaci

Corposo il gruppo dei sindaci o ex sindaci, a cominciare da quello di Jolanda di Savoia Elisa Trombin, attorno a cui si è alimentari il “caso-Jolanda”, Tra i sindaci anche quello di Bondeno, il leghista Bergamini, e di Comacchio Marco Fabbri, ex 5s e ora nella lista Pd.

Tecnicamente nel gruppo dei sindaci (è primo cittadino a Sutri) ma con un curriculum decisamente più trasversale, è il parlamentare e critico d’arte Vittorio Sgarbi, oggi deputato nel Gruppo Misto ma ora richiamato dai Berlusconiani a guidare la lista ferrarese.

Assessori e consiglieri

Dario Maresca (lista Pd) è consigliere comunale a Ferrara per GenteAModo, Sauro Borea (+Europa) è assessore all’Ambiente ad Argenta; Alberto Bova (Bonaccini Presidente) è stato consigliere per Ferrara Civica e candidato sindaco a Ferrara; si erano candidati consiglieri alle comunali anche Edoardo Accorsi a Cento e Aurora Forni ad Argenta, quest’ultima con i suoi 19 anni la più giovane di tutti i 56 candidati insieme a Sebastiano Canazza (Giovani per l’Ambiente).

È stato assessore, ma a Modena, anche Paolo Silingardi (Europa Verde), ex consigliere comunale è il capolista del M5s Claudio Fochi, mentre tra i candidati della Lega siede ancora in consiglio comunale, a Comacchio, Veronica Negri.

Si era proposto come sindaco di Ferrara, salvo poi ritirarsi, Giorgio Ferroni, ora nella lista di Lucia Borgonzoni, così come si era candidata sindaco a Masi Torello Valentina Coppola (FdI), ora consigliere comunale.

Tra i candidati di Fratelli d’Italia è consigliere (a Tresignana) ed ex assessore anche Rita Canella, i forzisti contano l’ex vicesindaco di Portomaggiore Michele Grillanda. Non meno nutrito il gruppo di segretari di partito, coordinatori o leader “storici”: oltre al già citato Malaguti, che è coordinatore provinciale di FdI, c’è la fondatrice di Possibile, Elly Schlein (Emilia Romagna Coraggiosa), Mario Zamorani (leader dei Radicali ferraresi, + Europa), la segretaria provinciale del Partito Repubblicano Renata Gagliani (+Europa), Chiara Montori (direttivo Lega), il fondatore di Ferrara Civica Riccardo Forni (lista Borgonzoni), l’esponente storico di FdI ad Argenta Cesare Gaiani, la coordinatrice comunale di Forza Italia Gabriella Garda Bergami, il segretario del Partito Comunista di Ferrara Stefano Randelli e la segretaria provinciale di Rifondazione comunista Stefania Soriani (L’Altra Emilia Romagna).

Associazioni

Nelle liste anche attivisti e rappresentanti dell’associazionismo e del mondo sindacale. A cominciare da Flavio Romani, già presidente provinciale e nazionale dell’Arcigay, ora in corsa con i “Coraggiosi”; è scesa in campo per Stefano Bonaccini l’ex presidente dell’Ado ferrarese Daniela Furiani, la “senior” tra tutti i candidati; corre per Lucia Borgonzoni Laura Beccari, già presidente della Pro Loco di Goro; proviene dal sindacato Cgil Angela Alvisi, ex amministratore unico dell’Azienda Servizi alla Persona (Asp). Tra gli attivisti da registrare anche Stefano Lugli (L’Altra Emilia Romagna), consigliere a Finale Emilia e tra gli oppositori al progetto della Cispadana, che qui è candidato anche al consiglio.

Studenti e lavoratori

Nuove alla politica sono le liste Giovani per l’Ambiente, Movimento 3V ed Europa Verde: la prima è formata soprattutto da studenti universitari e la candidata più “grande” ha 24 anni; anche la seconda non conta candidati “politici” così come Europa Verde, a eccezione dell’ex assessore Silingardi, non ha esponenti con trascorsi politico-istituzionali. Tra gli ambiti professionali spiccano quello giuridico-forense (l’ex giudice Grassi dei “Coraggiosi”, gli avvocati Bova, Ferroni e Negri), sociosanitario (la dirigente Asl Cristina Sorio di + Europa, il laureato in biotecnologia Marcello Saltarelli di Volt; i tecnici di Radiologia Marcello Novelli di Europa Verde e Donatella Pasqualini dei Cinquestelle, l’infermiera Barbara Virgili del M5s, e il tecnico di laboratorio Eufemia De Biasi del Movimento 3V). Nutrita anche la presenza del mondo della scuola e dell’università tra insegnanti e studenti, e non mancano rappresentanti della creatività come interpreti e registi teatrali (Cinzia Vaccari, Europa Verde) e produttori di video (Gian Luca Beccari) del M5S.

le liste

Delle 14 liste in lizza, sei sostengono il governatore uscente, cinque la diretta avversaria del centrodestra Lucia Borgonzoni, mentre corrono da soli il Movimento 5Stelle, L’Altra Emilia Romagna e il Movimento 3V. Altre tre liste - Il Popolo della Famiglia, Potere al Popolo e Partito Comunista - non correranno a Ferrara perché non hanno raggiunto le firme necessarie, ma sia i Comunisti e Potere al Popolo schierano il loro candidato presidente alle Regionali avendo raggiunto il quorum in altri distretti.

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