Quattro ferraresi entrano in consiglio regionale

Marcella Zappaterra (Pd) e il sindaco comacchiese Marco Fabbri con la maggioranza, il primo cittadino bondenese Fabio Bergamini (Lega) e Vittorio Sgarbi (Fi) con l'opposizione

FERRARA. Quattro ferraresi entrano nell'assemblea legislativa della Regione. Non tutti dalla "porta principale", nel senso che non è solo grazie ai voti raccolti nel territorio provinciale. E' il caso di Vittorio Sgarbi, che Forza Italia aveva candidato capolista a Ferrara, ma anche a Bologna: è con i voti raccolti nel capoluogo felsineo che il professore di Ro Ferrarese arriva a quota 1.605 e conquista lo scranno in via Aldo Moro.

Il Pd di Ferrara festeggia la vittoria di Bonaccini e Marcella Zappaterra brinda anche a sé: è "Miss preferenze"

Ed è lui l'ultimo del quartetto: a capitanarlo c'è "Miss preferenze", ossia la consigliera uscente Marcella Zappaterra, che in tutto il Ferrarese ha raccolto 5.406 consensi, staccando ampiamente tutti. Secondo è il sindaco comacchiese Marco Fabbri, inserito anche lui nella lista del Partito democratico, che ha messo insieme 2.927 preferenze: per la prima volta il Basso Ferrarese avrà un proprio rappresentante nell'emiciclo regionale. Infine, Fabio Bergamini ha raccolto 2.537 consensi personali, così il sindaco leghista di Bondeno andrà a tenere compagnia a Sgarbi sui banchi dell'opposizione.

Ovviamente il dato non è ufficiale, la proclamazione avverrà nei prossimi giorni, ma i numeri scaturiti dalle urne offrono questo scenario.

Nei comuni dei due primi cittadini eletti ora si apre il problema della reggenza, ovvero delle elezioni: se per il municipio matildeo si può pensare all'incarico di commissario affidato al vice sindaco Simone Saletti, visto che il mandato dell'attuale giunta scade fra pochi mesi, assai differente è la questione a Comacchio, che sarebbe dovuta tornare alle urne nel 2022. –

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