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Calvano e Schlein in pole per un posto in giunta

Paolo Calvano con Stefano Bonaccini

Possibili conferme per Costi, Petitti, Donini e Corsini, il paletto parità di genere. Manghi potrebbe restare sottosegretario, Felicori per la cultura, Vicini per la sanità

FERRARA. Come sarà il Bonaccini bis? La prossima giunta regionale dell’Emilia Romagna è già in cantiere e nonostante il confermato governatore tenga giustamente a non far trapelare nomi e ruoli, tuttavia ci sono indizi su una possibile squadra di governo nel segno della continuità. D’altra parte, per tutta la campagna elettorale, il presidente ha elogiato l’operato svolto nei cinque anni di mandato della sua squadra.

La parità


Innanzitutto uno dei principali paletti che Bonaccini ha messo in campo è quello di genere. Ci saranno cinque assessori maschi e cinque femmine per garantire la parità. Tra l’altro, spazio alle donne ne aveva dato anche nella passata legislatura e come in passato il ruolo di vicepresidente sarà affidato ad una donna, era infatti Elisabetta Gualmini prima che venisse eletta lo scorso maggio nel parlamento europeo. E sul ruolo di vice Bonaccini potrebbe scegliere un volto nuovo non necessariamente del Pd, ma all’interno della coalizione che l’ha portato alla vittoria o a una delle assessore che sono state determinanti nell’azione di governo di questi cinque anni.

I più gettonati

Il ruolo chiave di sottosegretario potrebbe essere ancora di Giammaria Manghi, che non si è candidato a questa tornata elettorale. Le file reggiane in giunta potrebbero essere rinforzate anche da Alessio Mammi, che ha avuto domenica il record di preferenza tra i candidati del Pd. E sempre tra i più votati c’è anche l’assessore uscente alle infrastrutture Raffaele Donini, che a Bologna ha fatto il pieno di consensi e potrebbe essere riconfermato nel ruolo strategico alle infrastrutture viste che sul tavolo della Regione ci sono una serie di progetti che vanno dalla Cispadana alla A13 da potenziare, cercando di non contrariare troppo gli alleati Verdi. Tra le possibili conferme non va dimenticata l’esperienza della modenese Palma Costi, prima come presidente per due anni dell’assembla legislativa e poi come assessore in ruoli chiavi come le attività produttive e la ricostruzione. Intatte pure le chances del ravennate Andrea Corsini, soprattutto dopo i buoni dati registrati dal turismo in questi anni. Non va dimenticata pure Emma Petitti in quota per Rimini, un’altra che ha ottenuto un ottimo risultato elettorale.

Le nuove proposte

Tra le possibili conferme in queste ore guadagnano molte posizione per un eventuale ingresso nella squadra di Bonaccini anche tre volti nuovi. Innanzitutto Paolo Calvano, segretario regionale Pd, potrebbe entrare in giunta in quota ferrarese. Tra le donne non dovrebbe a questo punto mancare Elly Schlein, capolista di Emilia Romagna Coraggiosa, che ha ottenuto il record assoluto con quasi 16mila preferenze e potrebbe anche aspirare, da donna, alla carica di vicepresidente. Per l’assessorato alla Cultura si fa il nome di Mauro Felicori, ex direttore della Reggia di Caserta (in quota Italia Viva, 5.370 preferenza nella civica a Bologna). Alla sanità forse il medico Claudio Vicini (4.419 preferenze ma non eletto a Forlì-Cesena). —

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