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Cittadella della Salute, via il cantiere in galleria entro la fine dell’anno

Sottoservizi, impianti, pareti, solai e cemento: la visita nei corridoi scarnificati. A febbraio fine dei lavori nel tratto dove è spuntata la lesione da terra a cielo  

FERRARA. Quando le due porte di cantiere saranno rimosse la nuova pavimentazione in gomma si presenterà a strisce colorate, i battenti che si affacceranno sulla Galleria dai padiglioni laterali saranno resistenti al fuoco, il soffitto sarà coperto da un’elegante gabbia di colore bianco per nascondere tutto ciò che per far funzionare la Cittadella della Salute deve viaggiare per aria.

I trenta metri di cantiere dell’Anello storico di corso Giovecca, che oggi costringono i pedoni a una deviazione esterna a pochi metri dal bar, a breve torneranno ad essere calpestabili dal pubblico. Un po’ alla volta l’appalto, affidato al Consorzio Arco Lavori, avanza verso l’Aula Leoniceno da cui si può allungare lo sguardo verso l’androne principale dell’ex ospedale Sant’Anna.

A lavori finiti è impossibile anche immaginare quanto l’impresa esecutrice abbia agito in profondità, intervenendo su strutture portanti e rivestimenti in modo da far assumere al corridoio l’aspetto di un luogo riqualificato e moderno, oltre che attento - con cartelli e colori su pavimento e pareti - all’esigenza di agevolare l’utente nella ricerca del servizio verso il quale è diretto.

A far da guida, tra pannelli smontati, materiale accatastato, pareti scarnificate, seminterrati ripuliti da calcinacci secolari sono gli architetti Giovanni Peressotti, responsabile dell’Ufficio tecnico integrato dell’Asl, e la collega Flavia Sani, accompagnati dal capocantiere e dai responsabili della ditta appaltatrice.

Gli imprevisti

I lavori hanno subìto alcuni rallentamenti, nell’ultimo anno e mezzo, anche a causa di due lunghe lesioni che hanno interessato, in verticale, le pareti e, in orizzontale, i solai della struttura, comparse in tutta la loro evidenza quando la ditta esecutrice ha iniziato a “svestire” da terra a cielo il percorso pedonale. Visibile ancora dall’esterno, una fessura sale fino al tetto segnando i due piani superiori rispetto all’area di cantiere, un padiglione che risale al 1914 sopraelevato negli anni ’60.

L’imprevisto ha costretto i tecnici a riprogettare una parte delle opere per consolidare tratti di pareti al piano superiore (impiegando profili in acciaio) e solai: sotto le antiche travi di cemento armato sono stati inseriti rinforzi realizzati con fibre di carbonio allo scopo di migliorarne le prestazioni e prevenire futuri cedimenti (alcune pareti del primo piano poggiavano direttamente sul solaio sottostante e non sui muri portanti laterali). «Tutta la progettazione ha dovuto tenere conto del vincolo storico-artistico che insiste su questi edifici - spiegano Sani e Peressotti - e della necessità di rispettare le più recenti normative in materia di sicurezza antisismica».

Entro metà febbraio il cantiere che ora separa il settore del Cup dalla zona del bar costringendo i visitatori ad immettersi su un percorso alternativo, dovrebbe lasciare il posto a un nuovo tratto di Galleria completamente rifatto e rifinito. L’area lavori si sposterà di qualche metro verso gli accessi del Cup e del Servizio Analisi, per saldare due punti della pavimentazione all’altezza di due pilastri. Si stanno già studiando «le soluzioni per garantire il passaggio dell’utenza tra i due estremi del corridoio che sarà chiuso. Tra le ipotesi c’è anche quella di realizzare una struttura temporanea che permetta agli utenti di passare sopra al cantiere mentre i lavori proseguono».

Le scadenze

L’appalto in corso non rinnoverà l’intero Anello, ma solo la parte est, compresa tra gli ambulatori dell’Odontoiatria (zona ex Maternità) e l’accesso da corso Giovecca. «Se non emergeranno altre situazioni problematiche, da risolvere con una modifica della progettazione - annunciano Peressotti e Sani - il cantiere della Galleria dovrebbe completare l’intervento entro il prossimo autunno». Da rifare resta l’altra metà dell’Anello, ma quei lavori sono inseriti nella programmazione di appalti che porteranno, con una spesa di 13 milioni di euro, nuovi servizi nella parte ovest della Casa della Salute, nei padiglioni - che saranno profondamente ristrutturati - dell’ex Radiologia e delle ex degenze. —

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