Bper scrive a diecimila azzerati Carife. «Rimborsi in scadenza, da noi i certificati»

Le strategie per il radicamento: nel Ferrarese vogliamo crescere ancora. Destinazione “mista” per Palazzo Koch

FERRARA. Uno studentato a due passi da corso Giovecca, la vecchia sede Carife di Palazzo Koch condivisa tra gli impiegati di Bper (saranno una cinquantina a regime) addetti al back office e un progetto museale caldeggiato dal presidente di Ferrara Arte, Vittorio Sgarbi, le sponsorizzazioni che continueranno a sostenere manifestazioni come il Palio e l’incendio del Castello. La banca modenese, sesto gruppo italiano, ha chiuso a novembre scorso l’operazione di fusione per incorporazione con Unipol Banca (lo sportello di via Bologna per ora resta aperto nonostante la sua prossimità alla filiale di via Bologna, 120) e ieri (28 gennaio) ha presentato a Ferrara i suoi piani per il 2020-2021.

Il business


Già presente in provincia prima dei drammatici sviluppi della vicenda Carife, l’istituto ha ereditato la sua rete locale e ora punta a consolidare il ruolo di banca del territorio, «che significa offrire servizi qualificati e specialistici a imprese, famiglie, privati e piccoli operatori economici - spiega Paolo Barchi, neodirettore regionale della Divisione Emilia Est (105 filiali Bper, di cui 45 tra Ferrara e provincia) - L’anno scorso abbiamo erogato circa 200 milioni di nuovi finanziamenti, quest’anno cercheremo di crescere ancora».

Dopo il taglio di 11 sportelli nel 2019 non sono previsti altri interventi sulla rete. A Ferrara, nella sede provinciale di viale Cavour, a Palazzo Magrini, lavorano 25 unità della Direzione regionale su un totale di 56 dell’area estense-felsinea, più 5 responsabili di uffici che si aggiungono a 350 dipendenti su 850 impiegati in quest’area della regione. L’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo economico sul territorio rappresenta una sfida: Bper (prima banca, seguita a distanza da CariCento) controlla qui una quota di mercato del 20%, l’11,9% della raccolta, il 16% degli impieghi e il 30% degli sportelli, 11 dei quali nel capoluogo e una decina nel Basso Ferrarese.

L’attenzione riservata alla costa e all’entroterra («ma non solo») è confermata da Monica Lorenzetti, 55 anni, a cui è stata affidata la direzione dell’area ferrarese. Diversi i versanti sui quali l’istituto sta concentrando l’attività: agricoltura (che nel Ferrarese ha una struttura latifondista), pesca e turismo, indotto compreso. «In provincia siamo presenti in molti grandi e piccoli centri - precisa Lorenzetti, polesana con una lunga carriera in Carife - sosteniamo molte piccole imprese (il taglio medio dei finanziamenti è di 30-40mila euro) mentre ai privati sono andati 38 milioni di euro in mutui (80-90mila euro la consistenza media)».

Uffici e museo

Barchi, 56 anni, modenese, un curriculum extraprofessionale nell’atletica e una lunga esperienza di settore in Bper, acquisita con vari incarichi in regione e anche fuori dall’Emilia Romagna, mette l’accento sulle «competenze specialistiche interne» che si estendono fino alle «consulenze di borsa». Ai clienti, il direttore regionale e Lorenzetti assicurano una campagna di stampa martellante e il recapito di 10mila lettere per informare ex azionisti ed ex obbligazionisti Carife che l’azienda di credito rilascerà i certificati per accedere ai rimborsi (la scadenza per le richieste è il 18 aprile).

Il gruppo vuole lanciare un messaggio chiaro: la Direzione Emilia Est, che copre due province ed è strutturata su tre aree territoriali (Ferrara e provincia, Bologna città, Bologna provincia) ha gli occhi ben puntati sul territorio estense, dove si sostiene anche l’attività culturale e si sponsorizzano manifestazioni e iniziative con un richiamo extraprovinciale (Palio, Premio estense, l’incendio del Castello) oltre che associazioni sportive.

«Palazzo Koch, in una prospettiva di efficientamento del patrimonio, potrebbe avere una destinazione mista, in parte anche museale. Aspettiamo proposte», annuncia Eugenio Tangerini, responsabile delle Relazioni esterne del gruppo bancario. —

Gi.Ca.

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