Parcheggiatori abusivi. Stretta di Ferrara Tua con più controlli in città

Cimarelli: focalizzare la sorveglianza sulle zone più isolate. C’è stato un aumento nell’uso delle app nei pagamenti

FERRARA. Il problema dei parcheggiatori abusivi che chiedono l’obolo agli automobilisti che parcheggiano nelle aree di sosta a pagamento resta nel tempo ancora lontano da una soluzione efficace.

Nonostante che da molti anni sia in vigore un servizio di sorveglianza soprattutto nelle aree di sosta con casse automatiche gestite da Ferrara Tua, la presenza dei posteggiatori abusivi rimane costante a qualunque ora del giorno - e della notte per quei parcheggi con tariffa fino ore alle 24 - evitando abilmente i vari controlli che vengono fatti dalla vigilanza.


Coperta corta

Il problema delle vigilanza nelle aree di sosta cittadine che al momento è un servizio più di portinariato che di vera sorveglianza è che c’è la coperta corta. Pur costituendo un utile deterrente contro l’abusivismo in quanto quando i sorveglianti arrivano nei parcheggi mettono in fuga i posteggiatori in nero, è praticamente impossibile riuscire a controllare in maniera capillare tutte le aree di sosta.

I rimedi

Luca Cimarelli, da pochi mesi a capo dalla Holding e al timone di Ferrara Tua, sta già pensando ad un piano per limitare l’abusivismo dilagante nei parcheggi.

«Vogliano affrontare il problema - dichiara Cimarelli - e abbiamo anche individuato la necessità di coprire con la vigilanza soprattutto quelle aree più isolare e soggette alla frequentazione dei posteggiatori abusivi. Ci sono aree di sosta come Baluardi, la Cavallerizza e il parcheggio Kennedy che sono particolarmente battute da queste persone che chiedono soldi a chi parcheggia. La sorveglianza verrà quindi mirata soprattutto nelle aree più a rischio di abusivismo.

Il boom delle app

Un modo per evitare di andare alla cassa e di imbattersi nei posteggiatori abusivi è anche quello di usare le app di Ferrara, che come sottolinea Cimarelli in questi ultimi mesi sono in costante espansione.

«Sempre più utenti - dichiara l’amministratore di Ferrara Tua - effettuano il pagamento tramite app, anche perché in questa maniera si paga effettivamente solo il periodo di sosta effettivo, senza spendere denaro aggiuntivo e fare code alle casse». —

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