Campo nomadi a Ferrara,  «il drone non aveva l’autorizzazione»

L’Enac risponde ad un esposto Pd sull’uso in via Bonifiche. Lo scorso ottobre era stato fatto alzare in volto per  filmare lo show della demolizione ma non c'era il via libera 

Era stato un vero show quello del 2 ottobre scorso, quando il vicesindaco Nicola Lodi inscenò un’operazione di demolizione del campo nomadi molto mediatica. Salì su una ruspa per farsi immortale mentre abbatteva una delle casette prefabbricate e poi venne usato anche un drone per filmare dall’alto l’operazione.

L’Opposizione


Un’azione spettacolare che non ha mancato di scatenare polemiche e interpellanze da parte dell’opposizione che ha chiesto conto soprattutto in termine di regolarità di quelle operazione. In particolare il gruppo consiliare del Pd aveva chiesto se c’erano i permessi necessari per cui il vicesindaco in giacca potesse guidare la ruspa e azionare, anche solo per pochi secondi, il braccio meccanico del mezzo speciale. C’erano perplessità anche in tema di sicurezza. E proprio a una delle richieste formulate dall’opposizione sui necessari permessi per utilizzare il drone è arrivata una risposta netta da parte dell’Enac, l’ente nazionale che regola l’aviazione civile. A queste perplessità il vicesindaco aveva sempre risposte che era tutti in regola e c’erano i necessari permessi.

La risposta

Orbene, la direzione Enac in merito all’esposto del gruppo consiliare Pd di Ferrara, fa sapere invece che nella zona esiste un divieto di sorvolo che si applica a tutti gli aeromobili e anche ai mezzi di pilotaggio remoto, i cosiddetti droni. L’uso di tali mezzi potrebbe essere consentito solo in seguito ad un’autorizzazione rilasciata dall’Enac, alla quale il richiedente deve allegare il nulla osta preventivamente ottenuto. Non risulta però agli atti della direzione regolazioni aeroporti e spazio aereo competente in materia, che siano state rilasciate autorizzazione riguardante l’area del campo nomadi nella giornata del 2 ottobre 2019.

Per questo il gruppo Pd chiederà ulteriormente conto di questa procedura giudicata non autorizzata e anche sulle altre azioni effettuate dal vicesindaco durante le operazioni “spettacolo” di demolizione del campo. —

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