Cosenza (Asl): a Ferrara nessun caso ma siamo pronti anche all’emergenza

Il responsabile della Sanità pubblica rassicura: qui nemmeno una segnalazione sospetta 

FERRARA. «Non c’è alcuna ragione di preoccuparsi, tanto meno di farsi prendere dal panico: la situazione ferrarese è sotto controllo e non ci sono casi di corona virus».

Giuseppe Cosenza, responsabile dell’Ausl ferrarese per la salute pubblica, rassicura la popolazione e fa il punto: «La situazione è tranquilla, non è che se uno è cinese o viene dalla Cina allora ha il corona virus: qui da noi non si è registrato nessun problema, non è arrivata nessuna segnalazione, men che meno abbiamo delle persone ricoverate. D’altro canto, tutte le frontiere sono sigillate, aerei in arrivo dalla Cina non ce ne sono più, c’è in campo una task force che valuta chi arriva da Paesi dovo possono esserci problemi, quindi siamno protetti».


Dunque, prevenzione a livelli massimi e situazione sotto controllo. Però, in una situazione del genere, bisogna fare un passo avanti, essere pronti anche ad affrontare l’eventuale emergenza, il caso che supera le barriere: «La nostra organizzazione è tale - prosegue Cosenza - che interveniamo... in dieci minuti. Senza fare nulla di più di quello che facevamo normalmente. Sappiamo come intervenire, siamo preparati. Certo, ci sono tanti punti interrogativi sulle persone che arrivano in Italia: da dove vengono? Dove sono state prima? In ogni caso, noi non abbiamo segnalazioni di sorta. La gente è preoccupata, certo, ora il cinese è diventato un untore, ma, dal punto di vista pratico, non c’è nessun problema, neanche accenni di febbre sospetta».

Dovesse arrivare il caso di corona virus, però, tutto è comunque predisposto: «Il ricovero in isolamento - spiega Cosenza - sarebbe nel reparto di malattie infettive, una sola persona per ogni stanza, per i giorni previsti. Nel frattempo si controllerebbero le persone entrate in contatto con l’ammalato. Poi, si farebbero gli esami nei laboratori autorizzati. Il protocollo sostanzialmente è questo. Noi lavoriamo sul reale, non sull’ipotetico, su cui siamo già pronti». —

S.A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA