Ferrara, l’Inps cerca casa per sfuggire al maxi-canone. Ma c’è poca offerta

L’ente paga l’affitto da anni dopo aver venduto la sede. Si cercano 3.300 metri quadrati liberi a settembre 2022

FERRARA. L’Inps si prepara a lasciare la sua sede storica di viale Cavour, per liberarsi dalla “prigionia” di un maxi-canone, e la ricerca di una casa così può essere la chiave per far ripartire il risiko immobiliare cittadino, oltre che porre la basi per riorganizzare uno dei più importanti presidi statali rimasti a Ferrara. Di sicuro il livello regionale dell’istituto, che ha varato l’avviso pubblico per la ricerca della nuova sede, ha idee molto precise ed esigenze tali da dare la scossa ad un comparto fermo da talmente tanto tempo da dubitare che sia in grado di rispondere positivamente. La tipologia che calzava a pennello, infatti, era quella dell’ex Palaspecchi, oggi non più disponibile per un direzionale di queste dimensioni.

La ricerca. Il bando Inps, pubblicato il 28 gennaio, è appunto mirato alla ricerca di una nuova sede in affitto con una superficie di 3.330 metri quadri totali, «anche frazionata e distribuita su immobili diversi», con caratteristiche ben precise: nel territorio del comune di Ferrara, preferibilmente in posizione centrale, facilmente raggiungibile in auto e con i mezzi pubblici, con un parcheggio privato. Il front office al piano terra, senza barriere architettoniche, dev’essere almeno di 330 metri quadrati, e c’è uno spazio da riservare a «centro medico legale» da 300 metri quadrati e sei sale visite. Le proposte dovranno pervenire entro le 13 del 9 marzo, in modo da poter valutare le disponibilità con calma: il vero vincolo dell’operazione, infatti, è rappresentato dalla disponibilità piena, «senza necessità di ulteriori opere di ammodernamento o manutenzione da parte del conduttore», entro l’1 settembre 2022. È infatti quest’ultima la data di scadenza dell’attuale contratto di affitto, e l’Inps deve avere il tempo di effettuare la disdetta con la certezza della nuova destinazione.


Di spostamento dell’Inps si parla da una quindicina d’anni, quando cioè il palazzo venne ceduto in un pacchetto immobiliare alla Pirelli management per oltre 12,8 milioni di euro, e il motivo è semplice: l’affitto annuale è altissimo, all’epoca si parlò addirittura da quasi 1 milione di euro. Nel frattempo viale Cavour, che risale agli anni ’50, ha cominciato a mostrare la corda dal punto di vista strutturale (l’estate scorsa si scoppiava dal caldo per problemi al condizionamento, c’è il nodo dell’accessibilità disabili), e quindi l’idea del trasloco si rafforza.

Poca scelta. Il paradosso è che in una città piena di... grandi edifici vuoti, uno spazio con quelle caratteristiche non è semplice da trovare. Potrebbe fare al caso l’attuale Asl di via Cassoli, per la quale tre anni fa vi furono abboccamenti, ma che difficilmente sarà vuota entro il 2022, in quanto lo spostamento degli uffici all’ex Sant’Anna va avanti a rilento. L’ex Eridania di Riccardo Maiarelli è insufficiente dal punto di vista dimensionale, a meno di non poter disporre anche di spazi vicini.

Una spinta a concludere l’affare è però l’appetibilità dell’attuale sede, da riconvertire evidentemente a residenziale. —

Stefano Ciervo

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