Contenuto riservato agli abbonati

L’influenza si avvicina al picco, il pronto soccorso di Ferrara finisce ko

Al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna ingorghi a causa del picco influenzale

Il M5s: attese troppo lunghe, mantenere le ex Nuove Cliniche nella Casa della Salute per realizzare una struttura (Osco) per la riabilitazione

FERRARA. Mentre la “febbre” da coronavirus fa il giro d’Italia e del mondo, muovendosi in tempo reale a cavallo dei media, negli ospedali nazionali si fanno i conti con i ricoveri da influenza comune. Il picco ormai dovrebbe essere vicino e i contagi (13,88 per mille abitanti in Emilia Romagna secondo il sistema Influnet) hanno incrementato l’afflusso di pazienti verso i pronto soccorso della provincia.

Le dimissioni, più lente di quanto richiederebbero le condizioni sanitarie dei pazienti, contribuiscono a ingolfare in particolare le Medicine. Le lunghe attese nei pronto soccorso impongono oggi «la realizzazione di un Punto per Codici bianchi all’interno della Cittadella della Salute San Rocco, per rispondere alle urgenze differite e differibili, che trovano risposte al pronto soccorso dell’ospedale di Cona, ma con tempi lunghissimi», scrive il M5s.


«Non dimentichiamo che la carenza di posti letto al Sant’Anna è la naturale conseguenza del depotenziamento degli ospedali territoriali – aggiunge il M5s – A corollario di ciò, non condividiamo assolutamente la scelta fatta dalla precedente amministrazione comunale del piano di riqualificazione della cosiddetta “area rosa” di corso Giovecca, che prevede l’abbattimento delle ex “Nuove cliniche universitarie”. Alcuni edifici potrebbero essere utilizzati come Ospedale di Comunità (gestito da infermieri, ndr) per il periodo transitorio di cure e/o riabilitazione per i pazienti dimessi da Cona con esigenze riabilitative». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA