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Prosciolto il consigliere denunciato dal sindaco di Jolanda dopo i dieci dipendenti: «Ora luce sulle spese»

Gabriella Dellacecca

Elisa Trombin querelò Elisabetta Pezzoli per diffamazione, il giudice: era un suo diritto. Gabriella Dellacecca va all’attacco: «Il Comune dica quanto spende in cause» 

JOLANDA DI SAVOIA. È una vicenda giudiziaria lunga, i cui strascichi continuano anche oggi che non si dovrà più andare in aula. È il celebre caso partito nel gennaio 2015 con la denuncia per diffamazione da parte di dieci dipendenti del Comune di Jolanda a Elisabetta Pezzoli, allora capogruppo di minoranza, che aveva espresso - nel consiglio comunale del 20 ottobre 2014 -, alcune riserve sull’attendibilità del bilancio dell’ente e sull’operato degli uffici comunali. Tale vicenda si chiuse già a novembre di quell’anno, quando il Gip Silvia Marini lo archiviò ritenendo che mancassero i presupposti, considerando quello di Pezzoli un diritto di critica politica legittimo.

Secondo step


Ma come nelle scatole cinesi, questo caso si amplia. Perché alle dieci querele (ogni dipendente la sporse personale) si aggiunse lo stesso giorno di gennaio 2015 quella dell’allora sindaco Elisa Trombin. Questo procedimento si è chiuso solo lo scorso luglio con prima udienza nell’autunno 2016. Poco prima la giunta jolandina ha approvato una delibera con cui il Comune si costituiva parte civile in tale procedimento, nominando come legale di fiducia per l’ente l’avvocato Fabio Anselmo.

L’udienza pubblica conclusiva si è tenuta il 15 luglio 2019 davanti al giudice di pace Maria Manganelli. Pochi giorni prima l’ex primo cittadino, ora vice, Trombin chiese la remissione dell’udienza, trovando però il no di Pezzoli. In ogni caso, Trombin in aula si è dichiarata non più interessata uscendo poi con il proprio legale. L’udienza si è conclusa con l’assoluzione di Pezzoli, perché il fatto non costituisce reato. Fra le motivazioni si legge che Pezzoli “non voleva offendere la reputazione di Elisa Trombin... voleva soltanto un controllo sulla sua attività amministrativa, ritenendo che proprio questo fosse il compito di un consigliere di opposizione.... Pertanto, si ritiene che non sia configurabile il reato di diffamazione: la signora Pezzoli esercitava un proprio diritto, criticando e chiedendo controlli sull’operato del sindaco”.

Oggi

«Ero presente in udienza - dice l’attuale consigliera d’opposizione Gabriella Dellacecca - il giorno della sentenza e ho sentito il giudice fare alla dottoressa Pezzoli i complimenti per l’alto senso civico, per la tutela della legalità e per come aveva profuso anni della sua vita ad agire per l’unico bene di un’intera comunità e auspicava che ci fossero cittadini sempre in numero maggiore come lei. Inoltre, ho visto anche l’ex sindaco Trombin andarsene via senza attendere dibattimento e la lettura della sentenza. Denunciare qualcuno non è un gioco, né politico né di società e troppo di frequente da quello che mi risulta si è fatto, a Jolanda, ricorso da parte dell’ente a denunce esposti, ecc... Motivo questo per cui in data 24 ottobre 2019 ho presentato a nome della lista civica Voltiamo Pagina istanza di accesso agli atti per tutti incarichi legali /consulenze/ pareri dal 2013. Ad oggi da parte dell’ente nessun riscontro: non rispondere a tali richieste significa negarlo agli elettori». —

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