Nasce a Santa Bianca il più grande noceto italiano

Ha un'estensione di 170 ettari e sarà gestito dalla società Areté. Un investimento da 10 milioni di euro con le più avanzate tecniche di coltivazione

Nasce a Santa Bianca di Bondeno il più grande noceto d'Italia

SANTA BIANCA DI BONDENO. Sta sorgendo a Santa Bianca di Bondeno il più grande noceto moderno in corpo unico italiano. Con un’estensione di 170 ettari il noceto che in questi giorni sta mettendo a dimora la società Areté ha la prospettiva di diventare un player di riferimento nella produzione di noci italiane, ospitando le più avanzate tecniche di coltivazione per garantire rese e qualità del prodotto. Il cantiere di lavoro è composto da 5 trattrici dotate di livelle laser di precisione. Una corretta sistemazione del suolo permette di avere un piano di campagna perfettamente livellato, che si rivela essere una prerogativa sia per la regimazione delle acque che per le operazioni di impianto e gestione agronomica del noceto.

Areté, ha nel suo Dna l’assistenza alle aziende del settore agro-food nella progettazione e realizzazione dei propri percorsi di crescita in Italia e all'estero. Ha infatti, seguito il fondo Idea Agro nell’individuazione e valutazione di una opportunità di investimento nel settore nocicolo Italiano. L’investimento è stato effettuato attraverso una società di scopo Agro Noce Srl, appositamente costituita e 100% Idea Agro, che ha acquistato nell’agosto scorso 170 ettari in corpo unico nella campagna bondenese. L’impianto del noceto è già iniziato e sarà completato quest'anno con l’ultimo lotto. L’investimento complessivo è di circa 10 milioni di euro.

Agro Noce è gestita da Areté, capo del team il suo presidente Mauro Bruni che ha il ruolo di presidente e Amministratore Delegato di Agro Noce. Il più grande noceto d’Italia è stato progettato in base a una serie di elementi favorevoli come: il trend positivo per il settore della frutta in guscio, guidato principalmente dall’incremento dei consumi di prodotti salutistici. Il mercato delle noci è già raddoppiato a livello mondiale negli ultimi 10 anni e l’Italia è uno dei primi importatori a livello mondiale. A questo si aggiunge il vantaggio sui prezzi, rispetto ai competitor stranieri, dovuto all’origine nazionale, alla qualità del prodotto e alla presenza sul mercato in periodi in cui la noce estera non è ancora disponibile o è disponibile in qualità inferiore. La struttura del costo per la coltivazione di noci in Italia può essere paragonata a quelle dei principali produttori mondiali.

"La nostra ventennale esperienza - sostiene Mauro Bruni, - ci permette di avere un network di relazioni con i primari player del settore. Assistiamo il cliente nella definizione delle sue strategie d’investimento, elaboriamo il progetto operativo e lo coadiuviamo nella sua implementazione anche svolgendo in prima persona la gestione operativa nelle fasi di start-up. Le competenze da sole non vanno da nessuna parte! - Continua Bruni – è per questo che le supportiamo con l’applicazione di metodologie scientifiche di elaborazione e analisi dei dati, che garantiscono l’attendibilità e l’affidabilità del nostro lavoro”.