«Nuovo Ufficio per la disabilità a Ferrara. Insidie e ostacoli per arrivarci»

Il test compiuto martedì mattina da Renzo Rimessi dell’Unione ciechi e ipovedenti. Pali in mezzo al marciapiedi, strisce non segnalate, niente spazio per le carrozzine

Ferrara, la denuncia: ostacoli per arrivare al nuovo ufficio disabili

FERRARA. L’Ufficio Benessere Ambientale ha tra i suoi compiti principali quello di garantire la massima accessibilità ai disabili, ma il percorso per raggiungerlo è tutt’altro che agevole per le persone con disabilità. A denunciare il paradosso è Renzo Rimessi, consigliere delegato della sezione ferrarese dell’Uici, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, che ieri mattina ha voluto verificare di persona i disagi segnalati in seguito al recente trasloco dell’Ufficio da piazza municipale a via Marconi 39.

Gli ostacoli

I problemi maggiori riguardano gli ostacoli presenti sul marciapiedi di via Galvani (la strada trasversale di via Marconi dove è presente la fermata dell’autobus), le dimensioni dello stesso marciapiedi, troppo stretto per una sedia a rotelle, e il passaggio pedonale non segnalato in via Marconi. Rimessi, che vive a Pontelagoscuro, per eseguire il test ieri mattina ha preso prima l’autobus 11 fino alla stazione e poi, alla stessa fermata, è salito sul 2 che arriva in via Galvani. Al lordo dei tempi più o meno lunghi del tragitto, i guai, racconta, arrivano appena scesi dal mezzo pubblico. «Il marciapiedi è presente su un solo lato della strada, ed è pieno di insidie per un non vedente o un ipovedente». In particolare, segnala Rimessi «c’è un palo della luce quasi in mezzo al camminamento, e a pochi metri c’è un’altra asta con appeso un cestino dei rifiuti che sporge. Quasi impossibile per un non vedente riuscire a evitarli, per non parlare dei problemi per coloro che sono costretti su una carrozzina. Anzi, per chi ha problemi di mobilità questi ostacoli sono ininfluenti, perché il marciapiede è talmente stretto che in ogni caso le carrozzine sono costrette a circolare sulla strada».

L’attraversamento

Arrivato in via Marconi, poi, Rimessi ha avuto bisogno di qualcuno che gli indicasse il passaggio pedonale: «Il marciapiedi non è ribassato, e dunque non c’è alcuna possibilità di individuare il punto dell’attraversamento. Al posto della piccola rampa, utile anche a chi si muove in carrozzina, è rimasto uno scalino di quindici centimetri».

Per questo, conclude Rimessi, la decisione da parte dell’amministrazione di traslocare l’Ufficio Benessere e la scelta della nuova sede appaiono del tutto «incomprensibili, tanto più che sarà necessaria una spesa per la messa a norma dei punti critici. Il “test” sul percorso è stata una mia iniziativa da privato cittadino, ma al tempo stesso penso che le associazioni avrebbero dovuto essere maggiormente coinvolte. La precedente collocazione, all’interno del Municipio, era del tutto adeguata e accessibile ai portatori di disabilità». —

A.M.
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