Ferrara, azioni coordinate per affrontare il coronavirus. Il sindaco: assistenza potenziata

E Fabbri pensa anche all'azzeramento delle rette degli asili per i periodi di chiusura

FERRARA. Il Comune di Ferrara sta lavorando per affrontare in modo coordinato l’emergenza coronavirus, nonostante «il quadro generale in continua evoluzione» diceva questa mattina il sindaco Alan Fabbri al tavolo con le associazioni di categoria, di cui sono state raccolte tutte le istanze. Pur non essendo zona rossa, Ferrara, «sta già conoscendo danni economici e sociali – sottolineava Fabbri – ma abbiamo già potenziato l’assistenza all’ex Sant’Anna di corso Giovecca e abbiamo attivato il Centro operativo del Comune, che gestisce l’emergenza h24 con la protezione civile». Sono in corso confronti sui dispositivi di sicurezza (mascherine, guanti...) per i dipendenti a contatto con il pubblico e l’Ufficio acquisti, ha fatto sapere il sindaco, sta lavorando per dotare di gel igienizzanti anche le palestre e gli altri luoghi di aggregazione rimasti aperti.

Già in previsione anche l’azzeramento delle rette degli asili per i periodi di chiusura: «Non credo che le famiglie debbano pagare le rette degli asili quando le scuole sono chiuse» è stata la considerazione di Fabbri. Che ora si farà anche portavoce in Regione delle istanze emerse questa mattina dal tavolo con le associazioni di categoria. Fra le richieste la necessità di coordinare le azioni per mettere in campo aiuti al sistema economico; il coinvolgimento nel sistema di aiuti anche le banche locali; far rientrare le Farmacie Comunali e anche altri operatori (chi lavora nelle strutture per anziani, per esempio) nei canali privilegiati per ricevere parte del milione di mascherine in arrivo grazie al fondo regionale.