Ferrara, settanta tamponi per casi di polmonite. Negativi i quattro casi sospetti ferraresi

Potenziata la guardia medica. In Emilia salgono a 19 i positivi, tutti riconducibili al focolaio di Codogno. C’è il numero verde 

FERRARA. Aumentano i pazienti emiliano-romagnoli positivi al Coronavirus, tutti riconducibili al focolaio lombardo, mentre in provincia di Ferrara sono risultati negativi tutti i tamponi effettuati sui tre casi “sospetti” ricoverati al Sant’Anna e del quarto in isolamento domiciliare. A livello locale si attende ora l’esito delle analisi sulle decine di pazienti con polmonite interstiziale, la patologia associata a questo (come ad altri) virus, mentre si potenziano la guarda medica con due ambulatori e un infermiere, e i numeri telefonici. Non ci sono pazienti positivi.

IL QUADRO REGIONALE

La situazione tracciata dall’assessore regionale Sergio Venturi è di una progressione del virus, dovuto, però anche al fatto che «noi i positivi li cerchiamo, facendo centinaia di tamponi. Guardando ai dati nazionali, circa 200 casi con 20 persone in terapia intensiva, «persone attorno agli 80 anni a parte il 37enne lombardo», al momento si potrebbe paragonare il Coronavirus ad «un’influenza un po’ più pesante». A livello regionale ieri sera la contabilità era la seguente: 16 positivi a Piacenza (l’ultimo un operatore sanitario), 2 a Parma e 1 a Modena, un operatore edile: tutti riconducibili in qualche maniera al focolaio lombardo di Codogno. Nessuno è in pericolo di vita. La Regione sta comprando un altro milione di mascherine chirurgiche, altre 500mila a settimana da lunedì prossimo, da destinare ai medici ospedalieri (l’Anaao ha minacciato azioni di responsabilità) e i medici di famiglia, ai quali giovedì sarà consegnato un kit con i presidi necessari. Da metà settimana sarà poi aperto un terzo laboratorio di analisi tamponi, a Cesena. È invece già attivo un numero verde regionale, 800033033, al quale rivolgersi anche per informazioni.

SITUAZIONE LOCALE
A Ferrara a fare il punto sono stati in mattinata Claudio Vagnini e Nicoletta Natalini (Asl), con aggiornamento in serata. Messi da parte i quattro casi “sospetti” ora negativizzati, ci sono una ventina di situazioni da valutare negli ospedali della provincia e una cinquantina a Cona: tutti con polmonite interstiziale, accertata con Tac Hr, o sintomi analoghi. Sono tutti ricoverati a Cona e negli ospedali territoriali e oggi si conoscerà l’esito delle analisi ma le valutazioni su movimenti e comportamenti non hanno fatto scattare campanelli d’allarme preventivi. Non sono peraltro attivate altre situazioni di isolamento domiciliare.

Annunciato per oggi un numero di telefono a cui risponderà lo specialista d’igiene del dipartimento di sanità pubblica, dedicato esclusivamente al 118 e ai cittadini affetti da sordità e difficoltà di linguaggio: questo permetterà un canale preferenziale e rapido di consultazione tra servizi e specialisti, spiega l’Asl, e di tutelare una specifica categoria. A proposito di numeri telefonici, il Comune di Ferrara ha attivato fino al 28 febbraio quattro linee gestite dall’Urp per rispondere ai dubbi dei cittadini: 0532419764, 419765, 419766 e 419767, con orario dalle 8.30 alle 17.30. —

Stefano Ciervo

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