Bonaccini riunisce i sindaci e le province: scuole, sport e cultura, oggi primo verdetto anche per Ferrara

Appuntamento nel pomeriggio, ieri Zaia (Veneto) si è espresso per una ripresa delle lezioni da lunedì. Ma c’è incertezza

Coronavirus, Bonaccini: "Bisogna sforare patto di stabilità, servono misure shock per l'economia"

FERRARA. È fissato per oggi pomeriggio in Regione il faccia a faccia tra il governatore Stefano Bonaccini e i sindaci per capire la sorte del sistema Emilia bloccato dall’ordinanza anti-Coronavirus. Ci si arriva con segnali non univoci sulle possibilità di riaprire da lunedì in parte o in toto le attività principali, cioè scuole, musei e mostre, manifestazioni sportive con il pubblico. Ieri l’assessore uscente alla Sanità, Sergio Venturi, ha dichiarato che la decisione sarà presa oggi dalla nuova giunta un attimo dopo l’insediamento, aggiungendo che la situazione epidemiologica in regione non è troppo preoccupante. Dal Veneto e dalla Lombardia, Regioni con le quali Bonaccini si è coordinato per l’ordinanza di domenica sera, ieri qualche dichiarazione è arrivata. Luca Zaia, il presidente veneto, pensa «che le scuole possano tranquillamente riaprire» da lunedì prossimo, «a meno che non ci sia una comunità scientifica che ci dice che abbiamo un pericolo incombente». Il suo parigrado lombardo, Attilio Fontana, comparso con la mascherina in mondovisione, è stato più prudente, «sabato o domenica la decisione sulle scuole» ha detto. Anche dal Friuli Venezia Giulia arrivano indicazioni per l’allentamento della stretta sulle scuola. Gli scenari emiliani sembrano però essere aperti.

In tutto questo i rappresentanti istituzionali ferraresi non si sbilanciano. Il sindaco Alan Fabbri ha semplicemente annunciato sulla sua pagina Fb l’incontro, promettendo rapidi aggiornamenti. Al suo fianco c’è il pressing lanciato dall’assessore Matteo Fornasini, coordinato con i colleghi di altre città d’arte, per riaprire subito le attività culturali. —

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