La serrata dei ristoranti cinesi a Ferrara tra ferie e ristrutturazioni

Cartelli per avvisare la clientela ferrarese del periodo di inattività. I gestori approfittano della crisi per rinnovare i locali o riposarsi 

FERRARA. Non è certamente una conseguenza dell’ordinanza che la scorsa settimana ha fatto chiudere sì scuole e musei ma non esercizi commerciali e non certo i ristoranti cinesi o giapponesi che siano. Che però in questi giorni hanno abbassato le serrande.

Girando per le strade della città è inevitabile in questi giorni non notare i tanti cartelli di chiusura temporanea comparsi sulle saracinesche dei ristoranti sia cinesi che giapponesi. Le motivazioni riportate sono varie: da un lato c’è chi ne approfitta per fare lavori di manutenzione e rinnovare i locali, e in questo caso le chiusure possono anche essere più lunghe di una settimana, visti i tempi delle ristrutturazione.


Ma c’è anche chi motiva la chiusura diversamente. Optando per esempio per le ferie, e anche in questo caso con tempi diversi a seconda della necessità di riposo. Del resto in questi giorni molti hanno limitato le uscite, e in tanti hanno preferito non recarsi nei ristoranti cinesi, additando quel paese come l’origine dell’epidemia. Tanto che negli scorsi giorni alcuni politici, a partire dal sindaco Alan Fabbri, si sono recati in quei locali per portare sostegno e vicinanza. Ma in questi giorni tanti ristoranti cinesi hanno comunque deciso di rimanere chiusi, approfittando di questa emergenza coronavirus. Si tratta comunque di una realtà, quella della chiusura da parte di diversi esercenti, che ha colpito un po’ tutta la città, con perdite di avventori in generale. —

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