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Rotatorie sulla Romea, sindaci di Mesola, Codigoro e Comacchio convocati e lavori in partenza

È stata fissata per il 19 la conferenza di servizi a Bologna. Al via il primo stralcio con tre infrastrutture nei punti critici

MESOLA. Il ministero Infrastrutture e trasporti ha convocato i sindaci dei comuni e tutti gli enti interessati ai lavori per la realizzazione di due rotatorie sulla Romea. La conferenza di servizi è stata fissata per il 19 marzo in Regione a Bologna e quindi si dovrebbe partire con il primo stralcio, con tutta una serie di tempistiche da valutare visto anche l’avvicinarsi della stagione estiva.

Dove si interviene

I comuni interessati sono quelli di Codigoro, Comacchio e Mesola. Le rotatorie previste in questo primo stralcio sono tre: una in prossimità dell’incrocio con via della Cooperazione (zona Conserve Italia) a Codigoro, e le altre a Mesola in sostituzione del pericolosissimo incrocio con la strada provinciale via Cristina e infine la terza a San Giuseppe di Comacchio.

Il percorso è tracciato e il compartimento regionale dell’Anas ha promesso di adottare una procedura snella per l’affidamento dei lavori, evitando i tempi occorrenti per le normali assegnazioni degli appalti.

I lavori della Conferenza si dovranno concludere entro il termine perentorio di novanta giorni a partire dalla data della prima riunione.

Saranno avviate anche le procedure di un secondo stralcio, che comprenderà la realizzazione di tre nuove rotatorie, la prima delle quali nel Comune di Mesola, in corrispondenza dell’incrocio con via Garibaldi, la seconda in prossimità dell’ingresso alla frazione di Volano, nel Comune di Codigoro e la terza a Vaccolino. Il tutto per la messa in sicurezza della statale Romea che nei tre comuni attraversa centri abitati e zona di intenso traffico sia commerciale che turistico.

Sospiro di sollievo

I sindaci Gianni Padovani (Mesola), Alice Zanardi (Codigoro) e Marco Fabbri (Comacchio) non nascondono la soddisfazione, dopo anni di attese, di lettere e sollecitazioni. «Finalmente ci siamo - si fa portavoce la Zanardi -, con i miei colleghi abbiamo portato avanti una bella battaglia perché il numero di incidenti, anche mortali, è stato altissimo in questi anni nei tratti interessati». «Vedremo cosa dicono a Bologna e quindi continueremo a sollecitare». —

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