Tango a Ferrara, salgono a nove i contagiati

A un romano e un polesano si aggiungono due coppie toscane. Rimangono in quarantena 39 ferraresi. Oltre 120 chiamate all'Asl da parte dei frequentatori della discoteca bolognese dov'è transitato un paziente positivo

FERRARA. Ferrara continua a non registrare casi conclamati di positività al Covid-19, ma rispetto a lunedì ci sono altre nove persone in quarantena. Di queste, due sono indirettamente collegate all’evento di tango che si è tenuto all’hotel Astra di Ferrara dal 21 al 23 febbraio.

Quarantena

Il provvedimento sanitario per loro si è reso necessario dopo la scoperta di un quarto caso di positività tra i partecipanti spagnoli alla manifestazione internazionale di ballo. Si tratta di un videomaker romano incaricato di realizzare il film delle serate, e che per ragioni professionali era venuto a contatto con i due ferraresi ora sotto osservazione.

Oggi, poi, si sono aggiunte due coppie toscane. Due casi positivi in Valdera: si tratta di una coppia di coniugi sessantenni, che ha soggiornato all'Hotel Astra di Ferrara dal 21 al 23 febbraio ed entrata in contatto appunto con gli spagnoli risultati positivi al test per il Covid-19, in occasione della manifestazione internazionale di tango. I coniugi sono in sorveglianza attiva domiciliare e stanno bene. Gli altri due casi in Val di Cornia: si tratta di una coppia di settantenni, che, come la precedente della Valdera, ha soggiornato nello stesso di Ferrara dal 21 al 23 febbraio ed è entrata in contatto con gli stessi spagnoli. Anche questa coppia è in sorveglianza attiva domiciliare e in buone condizioni di salute.

Dopo i 22 ballerini e i 15 collaboratori dell’hotel e 7 addetti al catering sale dunque a 46 il numero di persone prese in carico nel Ferrarese in seguito alla kermesse di ballo, che ha portato a mettere sotto controllo oltre 120 persone.

C'è poi un quinto contagiato, un ballerino polesano che ha partecipato al raduno ferrarese e che è risultato positivo al tampone: non è in carico all'Asl ferrarese, ma pure lui si trova in quarantena.

Sulla durata del periodo di quarantena, però, l’orientamento pare non essere univoco: partendo dalla data del raduno tanguero, l’isolamento dovrebbe terminare alla fine di questa settimana, ma stando a un’interpretazione più rigorosa, i 14 giorni potrebbero partire dal momento in cui è emerso il rischio di contagio.

Le telefonate

Le Asl di Ferrara e di Bologna continuano a cercare anche le persone che hanno partecipato alla festa di Carnevale del 22 febbraio alla discoteca Vivi- Le Grotte di San Pietro inCasale, dove era presente uno dei bolognesi risultati positivi. Ieri hanno ricevuto oltre 130 chiamate, di cui 29 al numero verde dell’Asl ferrarese 800550355; per loro è scattata la forma più lieve di controllo, il solo contatto telefonico senza isolamento. Questi 29 casi e le 4 quarantene rappresentano le 33 nuove prese in carico di ieri.

In tutto il Ferrarese, fa sapere l’Asl, fino a ieri pomeriggio risultano essere 198 le persone sottoposte a sorveglianza, di cui 39 in quarantena, mentre per altri 3 il periodo di osservazione si è concluso ieri, facendo salire a 75 il totale. Sono stati 57 invece i tamponi eseguiti a Ferrara tra Asl e ospedale, di cui cinque ieri e in attesa di risposta. Quattro i ricoverati in ospedale, tre a Cona e uno Delta.

Il quadro regionale

In tutta l’Emilia Romagna si registrano purtroppo sette 9 decessi, facendo salire a 18 il numero complessivo delle vittime. Una paziente, una signora settantenne della provincia di Parma, è morte all’ospedale di Vaio, gli altri sei deceduti erano ricoverati a Piacenza: 4 piacentini di 91, 80, 86 e 77 anni e un 77enne lodigiano e una signora lombarda di 85 anni, tutti con patologie pregresse.

I casi positivi in regione salgono 420, a fronte di 1.778 tamponi refertati, con 85 nuovi ammalati rispetto alla giornata precedente. Aumentano anche i ricoveri in Terapia Intensivi, saliti a 24, mentre la metà di tutti i pazienti (187) presenta sintomi lievi e si trova in cura a casa. Degli 85 nuovi casi, 44 sono a Piacenza, 23 a Parma, 6 a Reggio Emilia, 4 a Modena, 3 a Bologna, 5 a Rimini, oltre ai 2 di Ravenna e a l’unico caso di Forlì Cesena, che restano invariati. Dei 420 casi complessivi di positività, 256 sono a Piacenza, 84 a Parma, 14 a Reggio Emilia, 33 a Modena, 6 a Bologna, 24 a Rimini, 2 a Ravenna e 1 a Forlì.

Va ricordato inoltre che tutti coloro che sono sottoposti a quarantena e non disponessero di un’abitazione adeguata ad assicurare la necessaria separazione dagli altri occupanti, possono trascorrere il periodo in un’apposita struttura con 30 posti individuata a Reggio Emilia: ma finora nessuno si è fatto avanti. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA