Coronavirus, campagna di difesa per il Made in Italy

L'assessore Mammi: urge una campagna informativa per spiegare che il virus non passa attraverso le merci

BOLOGNA. Una grande campagna di comunicazione mondiale, per ribadire che il coronavirus non passa attraverso i prodotti Made in Italy. E' la proposta lanciata oggi dalla Regione Emilia-Romagna, attraverso l'assessore regionale all'agricoltura, Alessio Mammi. l'emergenza attuale, infatti, rischia di avere «gravi ripercussioni anche per l'export delle nostre eccellenze agroalimentari». Secondo Mammi, quindi, «è assolutamente necessario realizzare una forte campagna di comunicazione a sostegno del Made in Italy, per ribadire in modo chiaro che il virus non passa attraverso le merci e che queste, quindi, devono poter circolare liberamente». un'iniziativa che, secondo l'Emilia-Romagna, deve aggiungersi alle altre misure economiche portate ieri al confronto con governo e parti sociali. Ovvero ammortizzatori sociali in deroga per i dipendenti delle imprese agricole e del settore dell'agriturismo, sospensione di mutui e versamenti fiscali, accesso facilitato al credito, anticipi tra il 50% e l'85% sui prossimi fondi europei (pac e psr) e ristoro per gli agriturismi alle prese con le disdette delle prenotazioni.

«A fronte di una crisi che sta mettendo in difficoltà l'intero comparto - sottolinea Mammi - l'imperativo è la rapidità d'intervento. Per questo ci siamo attivati subito individuando misure che devono essere applicate su tutto il territorio regionale». Le proposte sono state messe nero su bianco dopo aver ascoltato le richieste del mondo agricolo, spiega l'assessore, e con le altre regioni «fin da domattina, anche nell'ambito della commissione politiche agricole, cominceremo ad analizzare i dettagli operativi delle misure da adottare, in particolare per gli anticipi della pac».