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L’ingiunzione a Bper del tribunale: paghi i risparmiatori

Due decreti per oltre 300mila euro dopo l’arbitrato Consob. Il giudice romano competente anche per i casi ferraresi

FERRARA. Due decreti ingiuntivi da oltre 300mila euro complessivi sono stati emessi dal tribunale di Roma nei confronti di Bper banca. I beneficiari sono due risparmiatori ex Carife che si sono visti azzerare i loro risparmi dalla risoluzione della banca e sono ricorsi alle vie giudiziarie, difesi da Massimo Cerniglia. Il provvedimento è stato preso sulla base di due decisioni dell’Arbitro per le controversie finanziarie presso Consob, il quale ha riconosciuto la legittimazione passiva della Bper «in relazione alle violazioni commesse in fase d’investimento dalla Cassa di Risparmio di Ferrara - spiega Cerniglia - L’autorevolezza dello stesso arbitro e la solidità delle sue argomentazioni hanno convinto il tribunale a ritenere il credito come certo, liquido ed esigibile».

Dal giorno della notifica dei decreti ingiuntivi e dei relativi ricorsi decorreranno i 40 giorni entro i quali Bper potrà proporre opposizione. Qualora non lo facesse, i decreti diventerebbero definitivamente esecutivi, e la banca non avrebbe altra possibilità di pagare per evitare i pignoramenti.


I due risparmiatori, è il caso di ricordarlo, chiedono il riconoscimento di 134.130,48 e 179.331,04 euro, oltre ad interessi e spese legali.

IL PRECEDENTE.  I decreti ingiuntivi ottenuti dal tribunale di Roma(il giudice è Renato Castaldo), è un passaggio forse decisivo nella vicenda non solo dei due risparmiatori in questione. L’attivazione dei lodi arbitrali, infatti, è stata decisa da Cerniglia dopo il pagamento effettuato da banca Intesa per 120mila euro ad azzerati veneti, sempre sulla base di lodi Consob e anche in quel caso dopo l’emissione di un decreto ingiuntivo da parte del tribunale di Roma. Quest’ultimo è il precedente sul quale si basano le speranze di rimborso concreto dei risparmiatori che si sono rivolti all’arbitro, in quanto le banche, in caso di decisione favorevole, non adempiono mai al pagamento. La decisione sui ferraresi dimostra tra l’altro che il giudice capitolino si considera competente territorialmente anche per gli ex Carife. —

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