Incendio all’alba a Porto Garibaldi. Danni ingenti ad un peschereccio

Il Paola avvolto dalle fiamme, vigili del fuoco al lavoro tre ore. La Guardia costiera indaga per scoprire se il rogo è doloso

PORTO GARIBALDI. Un peschereccio è stato avvolto in fiamme nel portocanale, alle prime luci dell’alba. Avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi l’incendio che si è sviluppato ieri, attorno alle 4 del mattino, a bordo del motopeschereccio Paola, attraccato nel molo, assieme a tutti gli altri della marineria di Porto Garibaldi. Uno squarcio nel buio, provocato da fiamme alte, che gradualmente hanno avvolto il natante, ha subito destato l’allarme da parte di una pattuglia dei carabinieri, la quale ha immediatamente allertato il 115 e il 118. Sul posto sono accorse, in pochi minuti, due squadre di vigili del fuoco, la prima con autopompaserbatoio (Aps) e la seconda con l’autobotte, per consentire una fornitura costante di acqua necessaria a spegnere l’incendio. È stato compiuto anche un largo impiego di schiumogeno. Come prevede il piano antincendio portuale, è intervenuta la motovedetta dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi, supportata di lì a poco dalla motovedetta della Capitaneria di porto di Ravenna, la quale ha coordinato tutte le operazioni del delicato intervento. E sono rimasti a supporto anche i carabinieri delle stazioni di Porto Garibaldi e di Lido Estensi.

Il peschereccio, in balìa della corrente marina, era già finito al centro del portocanale, dove i vigili del fuoco hanno iniziato con gli idranti a domare le fiamme. Grazie al traino effettuato dalla motovedetta di Ravenna, il peschereccio, ormai quasi completamente divorato dal fuoco, è stato trascinato sul lato opposto del portocanale, precisamente nella darsena di Estensi. Qui, i vigili del fuoco, hanno poi proseguito e concluso l’attività di spegnimento dell’incendio, durata sino alle 7 di ieri mattina.


Un elemento attorno al quale ruotano le indagini congiunte dell’Ufficio circondariale marittimo - ente competente a intervenire nell’ambito demaniale marittimo - e dei vigili del fuoco del distaccamento di Comacchio, riguarda le cime d’attracco del peschereccio Paola. Si dovrà stabilire se gli ormeggi sono stati spezzati dall’impeto delle fiamme o se sono stati tagliati di proposito da qualcuno. E resta dunque da stabilire la natura dell’incendio, ovvero se si sia trattato di un episodio accidentale, eventualmente provocato dalla scintilla partita dal motore o se siamo di fronte ad un rogo doloso, opera di da qualcuno che, di proposito, ha appiccato il fuoco.

Nella giornata di ieri è stato compiuto un primo sopralluogo da parte degli uomini della Guardia costiera e dei Vigili del fuoco e un altro sopralluogo è previsto per oggi, al fine di reperire tutti gli elementi utili alle indagini. Sono in fase di accertamento tutti gli aspetti legati ad una vicenda, a seguito della quale, fortunatamente, si contano solo danni strutturali e non feriti. Il peschereccio Paola, dedito alla pesca a strascico, era ormeggiato in porto, accanto ad altri e avrebbe dovuto riprendere il largo solo questa notte (tra domenica e lunedì), dopo la sospensione del week end. I danni sono purtroppo ingenti, perché risultano carbonizzate ampie porzioni della poppa e della prua. Le operazioni di spegnimento dell’incendio, coordinate dalla Guardia Costiera, hanno impedito al fuoco di propagarsi ad altri natanti e al fumo di invadere l’abitato di Porto Garibaldi. Hanno coadiuvato le operazioni due pattuglie di carabinieri delle stazioni di Porto Garibaldi e del Lido Estensi. —

Katia Romagnoli

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