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Porto Garibaldi, nuovo raid notturno in viale dei Mille

Disastrosa incursione di vandali, distrutti dieci faretti

PORTO GARIBALDI. A distanza di poco più di un mese, i vandali sono nuovamente entrati in azione nel centralissimo viale dei Mille a Porto Garibaldi, mandando in frantumi almeno una decina di lampade della pubblica illuminazione, poste lungo la pavimentazione della pista ciclo pedonale. . L’increscioso episodio, messo a segno con il favore del buio, è stato scoperto ieri mattina, di buon’ora da diversi residenti, compreso Pier Paolo Carli, titolare del Bagno Astor. «Questo è il secondo raid vandalico ai danni delle lampade che illuminano la pista ciclopedonale, che corre parallela a viale dei Mille – afferma sdegnato Carli – e come la volta scorsa sono state spaccate, con un sasso o con un corpo contundente, le lastre di copertura delle lampade. Io sono arrivato alle 7.30 di mattina, per iniziare a preparare il ristorante in vista del pranzo della domenica e mi sono subito accorto che erano state distrutte tutte le lampade che si trovano tra il mio bagno, il Panama ed il Morris».

«Faccio sempre un giro di ricognizione di sera – ha aggiunto Carli –, perché questa è una zona meno frequentata in inverno e alle 20 di sabato era tutto a posto. Poi questa mattina (ieri; ndr) l’amara scoperta».


I danni. Le mani ignote di uno o più soggetti - senza alcuna coscienza civica - quindi, devono aver agito in piena notte. Erano convinti di farla franca, ma la speranza è quella che qualche telecamera piazzata tra gli stabilimenti balneari e i ristoranti della zona possa aver ripreso i momenti salienti del raid vandalico. Le immagini, purtroppo eloquenti senza didascalie, sono state trasmesse alla Polizia locale, che ha assicurato il proprio tempestivo interessamento, in funzione di un sopralluogo e della successiva relazione, da trasmettere al settore Lavori Pubblici. «È un fatto inqualificabile, da condannare con determinazione da parte di tutti – dice amareggiato Carli –; provoca un danno all’intera collettività, che deve sobbarcarsi i costi di ripristino».

Dopo il primo episodio registrato un mese fa, l’amministrazione comunale comacchiese si era prontamente adoperata per sostituire le lampade danneggiate. Ora si riparte da zero. —

K.R.