Alla ricerca di manodopera. Problema nelle campagne

Il direttore di Confagricoltura: tra poche settimane la stagione entra nel vivo. Le aziende preoccupate per la semina del pomodoro e la raccolta dell’asparago  

FERRARA. La stagione agricola che sta per iniziare parte con un grande punto interrogativo legato alla manodopera stagionale.

A poche settimana dall’inizio della campagna di alcuni ortaggi, il timore di molte aziende e quello di non reperire a sufficienza il personale per avviare l’attività agricola come conferma il direttore provinciale di Confagricoltura Ferrara, Paolo Cavalcoli.


«Già in condizioni normali - spiega Cavalcoli - il reperimento di manodopera stagionale è complesso, il timore in corso è che con la situazione sanitaria possa venir meno l’apporto soprattutto dei lavoratori stranieri che venivano da Paesi neo comunitari come Romania e Polonia. Ecco perché le aziende in questa fase sono alla ricerca di personale per avviare l’attività agricola».

Primo step

Tra poche settimane inizia infatti la semina del pomodoro che richiama i primi lavoratori per un prodotto che ha una vasta superficie di coltivazione soprattutto nel Basso Ferrarese.

Poco dopo sarà necessario impiegare il personale per la raccolta dell’asparago, l’altro prodotto particolarmente importante per l’economia di molti territori della nostra provincia. Senza contare che molto personale stagionale è impiegato in varie fasi dell’anno nella lavorazione della frutta.

«Il problema delle nostre campagna - prosegue il direttore provinciale di Confagricoltura Ferrara - è ora quello di reperire manodopera e probabilmente visto il periodo potrebbe esserci una offerta di lavoro maggiore da parte dei lavoratori locali visto il periodo di crisi. Dobbiamo poi verificare la stagione estiva sulla quale resta la grossa incognita dei possibili danni provocati dalla cimice asiatica, nella speranza che non si ripeta l’infelice stagione dello scorso anno quando gran parte del raccolto è andato danneggiato con perdite incalcolabile per le aziende ferraresi che hanno investito in particolare sulla frutta».

Siccità

L’altro problema di questo periodo riguarda la stagione siccitosa che ormai da qualche inverno sembra verificarsi provocando un po’ di apprensione per le aziende soprattutto quelle che devono impostare la semina delle orticole.

«Devo dire - precisa il direttore Cavalcoli, che nonostante le scarsità di pioggia caduta dall’inizio dell’anno, l’ottimo lavoro svolto dal Consorzio di Bonifica di Ferrara ha consentito a tutti gli agricoltori che ne avevano bisogno di approvvigionarsi con l’acqua necessaria per garantire l’irrigazione alle colture, quelle poche piogge che si sono registrare all’inizio di marzo hanno dato anche un po’ di respiro ad una situazione che speriamo non diventi critiche come nel corso del 2019».

Lo scorso anno infatti venne anticipata di un ventina di giorni la data per l’inizio delle irrigazioni.

Questo 2020 si presenta quindi come un altro anno campale nel quale le aziende ferraresi dovranno fronteggiare varie emergenze. —