Varati gli sconti negli asili comunali. A Ferrara vale 79mila euro settimanali

Il provvedimento per i nidi e le materne prevede tagli sulla retta mensile e la quota fissa pari al mancato servizio 

FERRARA. Il taglio alle rette scolastinegli asili nido e nelle scuole materne del Comune di Ferrara diventa effettivo. È stato ratificato ieri, con un atto della giunta comunale, quanto aveva detto nei giorni scorsi il sindaco Alan Fabbri, sulla decurtazione delle rette scolastiche per i servizi educativi del Comune di Ferrara, a causa delle chiusura forzata per il coronavirus. Decurtazioni che riguarderanno sia le tariffe dei servizi educativi e integrativi per l’infanzia comunali sia le tariffe del servizio di refezione scolastica comunale, a partire dal 24 febbraio scorso, data in cui gli alunni non hanno più frequentato per l’emergenza sanitaria.

IL SINDACO


«Rette ridotte relative ai periodi di chiusura di nidi, scuole d’infanzia e mense. Come già anticipato – commenta il sindaco Alan Fabbri – abbiamo deciso come Giunta di non far pagare alle famiglie le rette per i periodi di chiusura imposti da questa emergenza sanitaria, ben conoscendo a quali difficoltà economiche i cittadini siano oggi sottoposti». «Questo è un ulteriore e importante elemento di attenzione verso le famiglie e i servizi per i bambini – sottolinea Fabbri – che si aggiunge a quelli messi in campo ad avvio legislatura, aprendo una nuova sezione e ampliando la fascia di riduzione delle rette utilizzando risorse comunali».



RIDUZIONI

Per quanto riguarda le tariffe dei servizi educativi e integrativi per l’infanzia comunali, la Giunta ha stabilito le seguente misure. La riduzione del 25% della retta dovuta da ciascun utente per il mese di febbraio, per i 5 giorni saltati su venti, da applicarsi per il periodo 24-28/2/2020. Le riduzioni del 22,7% della retta dovuta da ciascun utente per il mese di marzo, che arriva al 100% se (come previsto dal decreto) non si rientrerà in classe prima di aprile. Analogamente, saranno calcolati ulteriori eventuali decurtazioni delle rette in caso di protrarsi della sospensione dei servizi, dividendo il numero di giorni di sospensione per il numero dei giorni di fornitura del servizio, così come previsti dal calendario scolastico.

MANCA INTROITO

Il mancato introito da incassi, per il Comune di Ferrara, ammonterà a 36.000 euro per ciascuna settimana di sospensione dei servizi educativi e integrativi. Per quanto concerne, invece, la refezione scolastica comunale, la Giunta ha stabilito che nulla è dovuto per i singoli pasti non consumati. La riduzione del 25% della quota fissa della retta dovuta da ciascun utente per il mese di febbraio, e le riduzioni del 22,7% della quota fissa per il mese di marzo, da applicarsi ad ogni settimana di sospensione che è stata e che verrà disposta per provvedimento di legge.



ALTRE DECURTAZIONI

Analogamente, saranno calcolati ulteriori eventuali decurtazioni delle rette relative alla refezione, in caso di protrarsi della sospensione. Il mancato introito da incassi per il servizio di refezione scolastica ammonterà a 43.000 euro per ciascuna settimana di sospensione. Gli Uffici dell’Istituzione scolastica comunale sono, inoltre, autorizzati a non procedere alla fatturazione e pubblicazione sul portale in uso agli utenti delle rette (sia dei servizi educativi e integrativi per l’infanzia comunali sia del servizio di refezione scolastica) relative ai mesi di febbraio – marzo 2020 e per tutti i periodi di interruzione dei servizi, fino a quando non sarà possibile procedere all’effettiva decurtazione delle rette per i periodi di servizio non erogati, fino al termine dell’emergenza in atto. —

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